Capaccio. Agevolazioni fittizie prima casa: evasi tributi per 3 milioni e 300.000 euro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. Agevolazioni fittizie prima casa e furbetti : Comune emette avvisi, per mancato pagamento dei tributi, per circa 3 milioni e 300.000 euro. Dagli accertamenti sulle abitazioni principali, ai fini dell’esenzione dell’ Imu e Tasi, è risultato che 863 contribuenti non hanno diritto all’agevolazione, ottenuta con dichiarazioni non veritiere e falsi presupposti. Pertanto è stato revocato il beneficio con il recupero delle tasse Imu e Tasi per il quinquennio 2015 – 2020.

L’analisi effettuata dall’Area Tributi ed Entrate Patrimoniali, diretta da Antonio Rinaldi, è stata finalizzata ad accertare la sussistenza del requisito della dimora abituale per le residenze con nuclei familiari composti da un solo componente nel comune di Capaccio Paestum. In base a quanto stabilito dalla specifica normativa, occorre che il contribuente provi che l’abitazione costituisca dimora abituale, non solo propria, ma anche dei suoi familiari. E’ il contribuente, infatti, che deve provare di aver adibito l’immobile ad abitazione principale, ossia come dimora abituale di tutta la famiglia. Non sussiste il diritto alla detrazione, se il requisito è riscontrabile solo per sé stesso. Gli accertamenti hanno avuto l’obiettivo di contrastare l’evasione dei tributi locali e l’elusione dell’Imu perpetrate attraverso lo “spacchettamento” fittizio del nucleo familiare, al fine di usufruire dell’esenzione dell’imposta municipale unica sull’abitazione principale dei contribuenti obbligati al pagamento dell’imposta per le seconde abitazioni o le cosiddette case vacanza. Da qui l’avvio del procedimento per le attività di recupero delle agevolazioni indebitamente fruite per l’anno 2020 e per le annualità pregresse non prescritte. I soggetti di imposta sottoposti a verifica sono stati 2894 per ogni anno, dal 2015 al 2020, per un totale di 14.500, beneficiari dell’esenzione Imu agevolazione abitazione principale. A 863 è stato revocato il beneficio. Di fatto, l’esenzione Imu per l’immobile adibito a abitazione principale non spetta a entrambi i coniugi, anche nel caso in cui abbiano fissato la residenza anagrafica in comuni diversi. Il trasferimento della dimora abituale di uno dei coniugi, che fa presumere un intento elusivo finalizzato al risparmio d’imposta, non è giustificato neppure da esigenze lavorative. Evasione Imu anche perpetrata attraverso lo strumento delle case turistiche.

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