Capaccio. Inchiesta giudiziaria cimitero: Comune chiede sblocco lavori Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. Lavori di ampliamento al cimitero fermi al palo da anni, a causa di un’inchiesta giudiziaria: il Comune chiede lo sblocco degli interventi. Le opere sono indispensabili considerata la cronica emergenza, che interessa il cimitero comunale a causa dell’esiguità degli spazi funerari.

I lavori di  ampliamento sono stati assegnati diversi anni fa mediante la procedura del progetto di finanza. Gli stessi, a causa delle vicende giudiziarie, che hanno interessato l’aggiudicatario e la società di progetto costituita, sono stati sospesi. In più di un’occasione l’ente ha sollecitato l’autorità giudiziaria di consentire al Comune il completamento dei lavori. Ora la giunta, presieduta dal sindaco Franco Palumbo,  ha  deciso di procedere alla nomina di un avvocato esperto in diritto penale << in ordine alle attività da porre in essere presso la Procura di Napoli e Salerno>>, individuato dall’ufficio contenzioso. I lavori del cimitero capaccese, lo scorso mese di giugno, sono anche finiti nella relazione annuale della Direzione nazionale antimafia, presentata in Senato dal procuratore nazionale, Franco Roberti, e dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi. Nell’analisi relativa alla Provincia di Salerno, tra i presunti casi sospetti legati alle infiltrazioni camorristiche negli appalti e nella pubblica amministrazione, attraverso un << ruolo accessorio o servente ricoperto da soggetti residenti nel territorio salernitano rispetto ad organizzazioni radicate in altri contesti, in particolare nel Napoletano e nel Casertano>>, spunta anche quello relativo alla città dei Templi. Nella relazione si segnalava << la presenza, nel territorio del Comune di Capaccio Paestum di casalesi titolari di un’impresa di costruzioni incaricata dell’edificazione del nuovo cimitero>>.

Una problematica, che coinvolge anche i cittadini, che hanno già proceduto con il versamento delle somme per l’acquisto degli spazi funerari.  << Vogliamo la certezza che i nostri soldi non vadano perduti. Stavo pagando a rate – afferma un residente –  considerato che era stata offerta questa opportunità, e avevo iniziato dal 31 agosto 2014. Mi auguro di non rimetterci i soldi oltre che rimanere senza loculo>>. Alcuni cittadini avevano già proceduto a pagare la somma per intero. La ditta concessionaria doveva realizzare 600 loculi, che hanno  un costo di 1400 euro, e 150 cappelle edilizie, il cui prezzo di acquisto è stato quantificato in 39.000 euro. Almeno una decina le cappelle acquistate dai cittadini e decine gli loculi. Per l’acquisizione degli spazi funerari i cittadini avevano preso parte a due bandi pubblicati dal Comune. La concessione avrebbe dovuto avere la durata di anni 99 per le cappelle gentilizie e  20 per i loculi, termini che decorreranno a partire dal momento della consegna delle strutture in cemento da parte della società concessionaria. Quando e se avverrà.  

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