Ospedale Roccadaspide, Iuliano: “Stanchi di promesse, chiediamo i fatti” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il sindaco di Roccadaspide dopo l'incontro con i sindaci: "Andiamo avanti con forza e unità"

Roccadaspide. Siamo stanchi di continue rassicurazioni che però non si trasformano mai in azioni concrete per la sanità sul nostro territorio. Così il sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano, a conclusione del summit tenutosi lo scorso 6 dicembre con i sindaci del comprensorio servito dal nosocomio di Roccadaspide. Al centro della discussione la carenza di personale all’interno dell’ospedale, che comporta reparti sguarniti, e diverse scelte gestionali effettuate nel corso degli ultimi anni.

L’incontro con i rappresentanti di parte politica del territorio – spiega Iulianoha messo in luce la nostra andare avanti con fermezza, sottolineata anche con un documento unitario sottoscritto dai presenti. Siamo già proiettati verso un incontro col presidente De Luca, con cui discutere della questione relativa all’ospedale di Roccadaspide. Ciò che contestiamo sono una serie di scelte gestionali che hanno progressivamente portato, nel corso del tempo, all’impoverimento della struttura ospedaliera cittadina. Dalla carenza di personale, con fuoriuscite senza compensazione, ad attrezzature che, nonostante siano acquistate, non arrivano a destinazione: siamo in un contesto di forte indebolimento per l’ospedale di Roccadaspide, che si traduce in mancata erogazione dei servizi e, in definitiva, nella negazione di diritti fondamentali dei cittadini“.

All’incontro organizzato dal sindaco Gabriele Iuliano, hanno preso parte rappresentanti dell’Asl Salerno, delle comunità montane territoriali, dell’associazione per lo sviluppo delle Valli del Cilento Interno e dei Comuni di Albanella, Altavilla Silentina, Aquara, Bellosguardo, Campora, Capaccio Paestum, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Ottati, Piaggine, Roscigno, Sacco, Sant’Angelo a Fasanella, Stio, Trentinara e Valle dell’Angelo. “Siamo stanchi delle vane promesse – afferma il primo cittadino rocchese – vogliamo i fatti. La forza e la fermezza con cui anche gli altri primi cittadini si sono espressi in questa occasione lascia intendere quanto la situazione attuale comporti disagi e disservizi per tutta l’area della Valle del Calore, Alburni e Alento. Non più solo buoni propositi, dunque, ma attività concrete“. 

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