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Castellabate, studenti guide gratuite nel borgo antico Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

La domenica nel borgo Castellabate edizione 2017

Castellabate. Il comune di Castellabate aderisce anche quest’anno all’iniziativa promossa dal Club dei “Borghi più belli d’Italia” che mira alla riscoperta e alla valorizzazione dei centri storici italiani: “La Domenica nel Borgo”, appuntamento annuale che coinvolge i centri che fanno parte della prestigiosa lista dei luoghi antichi più suggestivi d’Italia. L’assessorato al turismo e alla cultura in collaborazione con l’istituto comprensivo Castellabate ha organizzato la mattinata coinvolgendo gli studenti nelle attività. Gli alunni si trasformeranno in provetti accompagnatori turistici conducendo i visitatori attraverso le viuzze del centro storico di Castellabate, uno dei borghi più belli d’Italia, con una particolare visita guidata prevista domenica 14 ottobre dalle 10 alle 12. Sarà l’occasione per i partecipanti di partire, in compagnia dei “Ciceroni per un giorno”, alla scoperta delle bellezze del paese medievale con un percorso turistico pensato per l’iniziativa. Le tappe del tour comprenderanno il panoramico Belvedere San Costabile, lo storico Palazzo Perrotti, la maestosa Basilica Pontificia Santa Maria de Gulia e la Piazzetta 10 Ottobre 1123, oltre alla visita del Castello dell’Abate e del Museo d’Arte Sacra, aperti gratuitamente. La partenza è dal Belvedere alle ore 10 e la partecipazione è libera. «Una domenica all’insegna della valorizzazione di luoghi straordinari, custodi della tradizione e del “buon vivere” – dichiara in merito all’appuntamento il consigliere con delega al Centro Storico Maria Cristina CardulloRinnoviamo un itinerario tra i nostri caratteristici vicoletti e tra i luoghi di maggiore interesse storico e paesaggistico che vedrà in prima linea le future generazioni, custodi di un patrimonio locale che va protetto e valorizzato».

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(ANSA) - CAMEROTA (SALERNO), 12 OTT - Una collana in pasta vitrea risalente all'età del Bronzo finale: sarebbe il primo ritrovamento del genere in Campania. E' quanto hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Siena presso la  "Grotta della Cala", nel Comune di Camerota, in Cilento.
   La scoperta è avvenuta durante la campagna di scavo avviata lo scorso otto ottobre dai ricercatori dell'Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente dell'università di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Salerno e Avellino e con il sostegno dell'amministrazione comunale di Camerota. Al centro dello scavo, come avviene ormai da anni, la "Grotta della Cala", sito preistorico di importanza internazionale noto soprattutto per le sue evidenze paleolitiche. I resti della collana, risalente al periodo del Bronzo finale, realizzata in pasta vitrea e ambra, sono stati rinvenuti nella camera più interna della cavità, accanto a frammenti di ceramica e a resti umani. Finora sono state recuperate più di venti perle, ma con il proseguimento dello scavo i ricercatori si attendono ulteriori rinvenimenti.
   La scoperta è di grande interesse, poiché alcune perle della collana sono riconducibili per tipologia a quelle provenienti dall'abitato di Frattesina (XII-XI secolo a.C.) e permettono di attribuire l'intero contesto all'età del Bronzo Finale, finora non segnalato alla "Grotta della Cala". Si tratterebbe, ad oggi, dell'unico ritrovamento del genere per l'intera regione Campania. "Siamo emozionati per questa sensazionale scoperta - ha commentato l'assessore alla Cultura di Camerota, Teresa Esposito - E' un traguardo importante, che aggiunge un tassello indispensabile per la promozione di questi luoghi incantati". "Il successo che stiamo raccontando oggi - ha aggiunto il sindaco di Camerota, Mario salvatore Scarpitta - è il frutto di un lavoro di squadra, una c

Camerota. Ritrovata collana età del Bronzo nella grotta della Cala

Una collana in pasta vitrea risalente all’età del Bronzo finale: sarebbe il primo ritrovamento del genere in Campania. E’ quanto […]

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