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Trentinara, indennità vigilanza e orari certi: dipendente ricorre contro Comune Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

comune trentinara

Trentinara. Corresponsione dell’indennità di vigilanza e richiesta di orari definiti: ricorso al Tribunale di Salerno da parte di una dipendente comunale contro il Comune di Trentinara, che ha deciso di resistere in giudizio. La donna ha presentato istanza presso il giudice del lavoro per chiedere: la fissazione dei giorni per lo svolgimento della prestazione lavorativa mediante puntuale indicazione, sia relativamente ai giorni della settimana in cui dovrà essere resa, sia alla collocazione oraria della stessa; la corresponsione di una indennità risarcitoria di almeno 300 euro mensili, al netto di ricevute fiscali e previdenziali, a partire dal giorno dell’assunzione e sino alla definitiva fissazione dei turni di lavoro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal giorno dell’assunzione e sino all’effettivo soddisfo; l’accertamento del diritto a vedersi corrisposta l’intera indennità di vigilanza come previsto dalla contrattazione collettiva, con la condanna del Comune al pagamento delle differenze retributive sulla stessa, a far data da marzo 2009 e fino a febbraio 2019, per un totale di 4.686,58 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalle singole scadenze e sino all’effettivo soddisfo; la condanna dell’ente al pagamento delle ulteriori mensilità a scadere, con vittoria di spese, diritti e onorario relativi al giudizio intrapreso. Il Comune, retto dal sindaco Rosario Carione, ha preso atto che “resta tutto da dimostrare il diritto della ricorrente ad ottenere quanto preteso in funzione del rapporto organico di lavoro dalla stessa intrattenuto con l’ente. Rapporto che risulta normato dai contratti nazionali di lavoro di categoria che nel tempo si sono susseguiti”. Il ricorso prospettato “pone in discussione l’assetto organizzativo del lavoro dell’ente, al punto da rendere necessario un chiarimento giudiziale certo, a tutela dei diritti, ragioni e azioni dell’ente, dei suoi responsabili e degli uffici stessi, che devono essere posti in condizione di conoscere i doveri, gli obblighi e i diritti reciproci con assoluta precisione e dovizia di informazione, onde evitare l’insorgere di contenziosi in ambito di giustizia del lavoro.

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