Capaccio. Comune a caccia evasori: al setaccio rivendite materiali edilizi Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Morosi a rischio sospensione licenza e autorizzazione

Capaccio Paestum. Contrasto all’evasione dei tributi. Al via gli accertamenti per scovare i titolari morosi di attività economiche e produttive. In particolare, le verifiche riguarderanno: il commercio al dettaglio di materiali da costruzione, ceramiche e piastrelle; il commercio all’ingrosso di altri materiali da costruzione; rivestimento di pavimenti e di muri. In caso di morosità, qualora le stesse non fossero sanate, il Comune procederà con la revoca dell’autorizzazione e licenza concessa dal Suap.

Il procedimento di verifica avviato dall’ufficio Tributi ed Entrate patrimoniali, coordinato dal funzionario Antonio Rinaldi, sarà diretto ai tributi locali Imu, Tasi, Tari, Icp, depurazione relativamente agli anni 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 ed eventuali altre annualità pregresse già oggetto di accertamento. A fornire l’elenco all’ufficio tributi, al fine di definire la posizione contabile delle attività economiche e produttive, è il Suap del Comune di Capaccio Paestum. Le verifiche saranno effettuate in base alle dichiarazioni rese dai contribuenti interessati, nonché dei versamenti effettuati e degli incroci con le banche dati rese disponibili dall’amministrazione finanziaria. Una misura preventiva attivata dall’ente capaccese, diretto dal sindaco Franco Alfieri, volta a stimolare il pagamento dei tributi locali, da parte dei titolari delle attività commerciali e produttive. Problema sempre più sentito anche a causa della situazione in cui molti Comuni si vengono a trovare allorquando queste attività cessano e risulta difficile recuperare quanto dovuto. I Comuni, in caso di inadempienza e mancato pagamento dei tributi, hanno la possibilità di adottare misure preventive al contrasto dell’evasione, che consente all’Ente di non rilasciare, rinnovare o addirittura revocare le licenze, le autorizzazioni, le concessioni e i rinnovi concernenti le attività commerciali o produttive. “L’adozione di misure preventive – spiega il funzionario Antonio Rinaldi – rappresenta un’opportunità per il Comune, in quanto offre la possibilità di intensificare le procedure per la lotta all’evasione e di conseguenza riscuotere crediti a residuo”. Effettuate le verifiche dello stato di irregolarità tributaria, l’elenco dei soggetti morosi sarà inviato al competente ufficio attività produttive per la sospensione del provvedimento autorizzatorio. Anche dopo è possibile procedere a richiesta di sanatoria della posizione debitoria entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento di sospensione. In corso la predisposizione di un’ulteriore istruttoria finalizzata alla verifica tributaria di altre tipologie di attività presenti sul territorio. Tra queste ci sono le agenzie di affari, di viaggio, funebri, ambulanti, rivendite di giornali, artigiani, ludoteche, mercatino a chilometro 0, mercato rionale del giovedì, stabilimenti balneari, sale giochi, panifici, parcheggi, studi medici.

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