APP MOBILE VDS

Scarica l'app di Voce di Strada per Android, iPhone e Windows Mobile!

Madri penalizzate sul lavoro, l’11% non l’ha mai avuto Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

donna-impresa

Conciliare il lavoro e la cura dei figli piccoli è un problema per più di un terzo dei genitori italiani occupati che mettono su famiglia. E per le donne ormai è un’impresa. Secondo il report Istat sull’anno 2018, il tasso di occupazione delle madri tra 25 e 54 anni alle prese con i figli piccoli, fino a 14 anni, è del 57% a fronte dell’89,3% dei padri. L’interruzione lavorativa per chi è occupato o la mancata partecipazione al mercato del lavoro per motivi legati alla cura dei figli riguardano quasi esclusivamente le donne: l’11,1% delle donne con almeno un figlio non ha mai lavorato per prendersene cura, un valore superiore alla media europea (3,7%). E nel Mezzogiorno, una donna su 5 con almeno un figlio dichiara di non aver mai lavorato per prendersene cura. In generale, la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita familiare risulta difficoltosa per più di un terzo degli occupati (35,1%) con responsabilità di cura nei confronti di figli. Ma sono soprattutto le donne ad aver modificato qualche aspetto della propria attività lavorativa per meglio combinare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: il 38,3% delle madri occupate, oltre un milione, ha dichiarato di aver apportato un cambiamento, contro poco più di mezzo milione di padri (11,9%). Poco meno di un terzo delle famiglie con figli minori usa i servizi pubblici o privati, come asili nido, scuole materne, ludoteche, baby-sitter o altro, mentre il 38% conta sull’aiuto di familiari, soprattutto dei nonni, oppure di amici. In generale, i servizi sono considerati costosi da chi spesso per questo motivo non li utilizza. Tra le madri di figli piccoli che dicono di non utilizzare i servizi, il 15% ne avrebbe bisogno (una quota che sale al 23,2% per chi ha figli fino a 5 anni). Le motivazioni per le quali non si ricorre all’utilizzo dei servizi sono perché troppo costosi (9,6%) oppure assenti o senza posti disponibili (4,4%). Le lavoratrici del Mezzogiorno sono quelle che ricorrono meno ai servizi. Il 31% dei nuclei familiari con figli fino a 14 anni si avvale regolarmente di servizi pubblici o privati: al Nord il 34,5%, al Centro il 33,3% e nel Mezzogiorno il 24,9%. (Fonte Ansa)

banner caputo sito

Webp.net-gifmaker-6

Webp.net-gifmaker

output_tqy8p1

output_yJ10wl

banner-buono-fisi

Webp.net-gifmaker (1)

banner_papera_220x180

botteghe autore

bcc-bannerweb-220

Focus

photo-1523243319451-54b60322f948

Mezzo milione di italiani non ha soldi per curarsi

Nel 2019, 473.000 persone povere non hanno potuto acquistare i farmaci di cui avevano bisogno per ragioni economiche. La richiesta […]

photo-1523998956902-6d4f549de43d

Giornata internazionale delle persone con disabilità, c’è ancora molto da fare

“La discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore della persona umana”. […]

Webp.net-gifmaker-4

banner chiacchiaro

DP GOMME BANNER WEB

Webp.net-gifmaker

Webp.net-gifmaker (1)

2GALBANELLA-GIARDULLO

banner-il-mondo-dei-bimbi

nuovo-banner-mec

nuovo-banner-cerere

Webp.net-gifmaker-2

Pagina Facebook Voce di Strada
Canale YouTube Voce di Strada
Profilo Twitter Voce di Strada
Profilo Google Plus Voce di Strada
Contenuti feed RSS Voce di Strada