[VIDEO] Vallo di Diano, spaccio di droga: 30 misure cautelari, ecco i nomi Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Atena Lucana. Questa mattina, su delega della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Potenza, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, supportati dal personale del Comando provinciale di Salerno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal gip nei confronti di 25 soggetti, di cui 8 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 6 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Contestualmente, è stato eseguito un decreto di fermo emesso dalla Dda potentina nei confronti di altri 5 indagati. 

Complessivamente, nel Vallo di Diano, a Biella, Somma Vesuviana e Satriano sono stati raggiunti da misure cautelari e precautelari 30 indagati, ritenuti a vario titolo gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, nonché di detenzione, cessione e vendita delle stesse sostanze.

Il sodalizio crimilane, la cui esistenza e operatività è stata ritenuta dal gip sussistente sulla base di un grave compendio giudiziario, aveva la propria base operativa nel Vallo di Diano. I provvedimenti restrittivi scaturirono dagli esiti di una lunga e complessa attività investigativa, coordinata dalla Dda di Potenza (la cui competenza territoriale comprende anche parte della provincia salernitana) e condotta con grande professionalità dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, e ha permesso di disvelare l’esistenza di un’organizzazione, formata in gran parte da cittadini residenti nel Vallo di Diano, che gestiva un vasto traffico di ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish, che aveva il suo epicentro nell’area valdianese.

La base logistica dell’organizzazione, per come emerso a livello di gravità indiziaria dalle indagini, era dislocata ad Atena Lucana, dove il promotore del sodalizio, Pietro Paladino, e la propria convivente Gerarda Soccodato, coordinavano il traffico di stupefacenti dall’interno di un bar e un residence a loro riconducibili. Si trattava di luoghi dove non solo veniva organizzato il traffico di droga, ma dove avvenivano le consegne di stupefacente.

Le indagini hanno consentito di monitorare in diretta l’opera dell’organizzazione e il proprio modus operandi, i canali di approvvigionamento, i luoghi di stoccaggio dello stupefacente, le fasi di acquisto e vendita dello stesso, ma anche di individuare i vari acquirenti della droga. L’attività investigativa ha consentito inoltre di indivudare i canali di approvvigionamento della droga.

Così, è risultato che la cocaina veniva fornita al gruppo criminale da un pregiudicato residente nell’area vesuviana, che si occupava, tramite i corrieri, di consegnare lo stupefacente presso il bar di Atena Lucana. La fornitura di marijuana, invece, era di competenza di un incensurato, Vincenzo Petrosino, residente a Sala Consilina, che stabilmente si occupava di rifornire di stupefacente l’organizzazione, con consegne di 1 kg per volta. Nel corso delle indagini, poi, è emersa l’esistenza di un altro sodalizio criminale, collegato al primo e formato da giovani pusher residenti in gran parte nel Comune di Sala Consilina, raggiunto da un decreto di fermo del pubblico ministero.

I soggetti fermati rappresentavano una realtà indipendente, che si occupava della cessione di cocaina nel centro storico della città. In questo caso, un dato inquietante è che la zona di accesso dell’area era caratterizzata dalla continua presenza di vedette che segnalavano ai sodali l’ingresso nel centro storico delle auto di servizio dei carabinieri, non diversamente da quanto avviene in realtà metropolitane più ampie. Per via dei ripetuti controlli, i pusher occultavano la sostanza stupefacente in alcuni fori ricavati nei muri di abitazioni all’interno del centro storico.

Gli appartenenti ai due sodalizi, nel corso delle indagini, hanno dimostrato particolare scaltrezza e molta prudenza, e temendo di essere intercettati utilizzavano ogni forma di precauzione per sviare gli accertamenti degli investigatori. La cocaina, ad esempio, in molte occasioni dopo essere giunta ad Atena Lucana, era occultata nei pressi di un residence lungo le strade di campagna, per evitare che venisse sequestrata dai carabinieri. Gli arrestati, nel corso di colloqui intercettati, indicavano la quantità di stupefacente facendo riferimento al numero di maglia di calciatori famosi. In pratica, lo spacciatore comprendeva l’entità della richiesta dell’acquirente a seconda del calciatore famoso che veniva richiamato nel corso della conversazione telefonica.

Contestualmente all’esecuzione, è stato disposto il sequestro preventivo di un bar e di alcune autovetture, tutte riconducibili al promotore del sodalizio criminale, in quanto stabilmente utilizzate per il perseguimento delle finalità illecite dell’organizzazione. Infine, deve essere segnalato che, nel corso delle indagini, erano già stati sequestrati 10 kg di sostanza stupefacente, tra cui cocaina, marijuana e hashish. 

MISURA CAUTELARE DELLA CUSTODIA IN CARCERE NEI CONFRONTI DI:

  • Pietro Paladino 
  • Gerarda Soccodato
  • Marco Gonzales
  • Vincenzo Petrosino
  • Vincenzo Boccuti
  • Pietro Fabio Vespoli
  • Desiree Pompeo
  • Cleto Rosciano

MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI CON DISPOSITIVO ELETTRONICO DI CONTROLLO NEI CONFRONTI DI:

  • Giovanni Calandriello
  • Vincenzo Caputo
  • Michele Chirichella
  • Rosario Coppola (detto Taccarella)
  • Giuseppe Lammardo (detto Peppe Berlusconi)
  • Attilio Laurino
  • Domenico Lo Iacono
  • Davide Quercia
  • Carla Sanseviero
  • Sabatina Santini
  • Carolina Spolzino

MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO QUOTIDIANO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA DALLE 9 ALLE 18 NEI CONFRONTI DI:

  • Michele Petrosino
  • Lucio Pinnella
  • Antonella Cardinale
  • Mariagrazia Valentino
  • Pino Zenone
  • Benito Simone

 

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