Test rapidi Covid, Auricchio: “Scippati all’ospedale di Roccadaspide” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

IL VICESINDACO DIFFIDA ASL A RIPRISTINARE LA STRUMENTAZIONE E MINACCIA DENUNCIA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA

Roccadaspide. Sistemi di diagnosi molecolare rapida POCT e test per la rilevazione e determinazione qualitativa del RNA virale Covid-19 destinati all’ospedale di Roccadaspide, ma di fatto consegnati al presidio di Polla. Il vicesindaco Girolamo Auricchio non ci sta e scrive al direttore generale dell’Asl Mario Iervolino, al direttore amministrativo dell’Asl Salerno, Caterina Palumbo, al direttore dell’U.O.C. Gestione dell’acquisizione dei beni e servizi ed economato, Vanessa Mazziotti, al direttore dell’UC di Patologia clinica dell’Asl Salerno Giovanni Grande e al direttore del Dipartimento farmaceutico dell’Asl Salerno Mariarosaria Cillo. 

Con la delibera del D.G. dell’Asl Salerno del 27.08.2020, avente ad oggetto la rimodulazione e l’invio della strumentazione acquistata e destinata agli ospedali di Roccadaspide e Polla, con cui, in ragione dell’emergenza Covid-19 si disponeva l’acquisizione di sei sistemi per la diagnosi molecolare rapida – spiega Auricchioè stata approvata l’offerta, espletata con aggiudicazione a trattativa diretta, della società “A.Menarini Diagnostici Srl”, per l’acquisto di sistemi di diagnosi molecolare rapita POCT e test ai fini della rilevazione e la determinazione qualitativa del RNA virale del virus Covid-19 in tamponi faringei ed orofaringei nei triage e pronto soccorso. Tuttavia, la gara è stata espletata per l’acquisizione di soli cinque sistemi, relativamente ai presidi ospedalieri di Scafati, Pagani, Roccadaspide, Oliveto Citra e Agropoli. Acquistata quindi la strumentazione, che allo stato risulta essere “in consegna” sebbene l’autorizzazione regionale risalga al mese di aprile, si è appreso che del tutto inopinatamente e senza alcuna plausibile motivazione, con nota interna del direttore dell’U.C. di Patologia Clinica dell’Asl Salerno, Giovanni Grande, la strumentazione acquistata per Roccadaspide è stata invece destinata all’ospedale di Polla. La decisione risulta davvero sconcertante e gravemente penalizzante, e si inserisce nella ormai nota “tendenza” da parte di taluni – in questo caso avallata e fortemente sostenuta, a quel che si è appreso, da alcuni neo eletti consiglieri regionali, che facendo valere il loro peso politico hanno pesantemente condizionato tale scelta – a penalizzare e sottrarre servizi e strumenti sempre e sistematicamente al presidio ospedaliero di Roccadaspide, e con esso a tutta la popolazione di questi territori che, come a voi noto, non solo scontano già gravissime criticità sul piano dell’erogazione dei servizi minimi essenziali, in particolare modo quelli sanitari, ma anche una grave depressione sul piano socio-economico. Chiediamo di voler provvedere ad horas a ripristinare le condizioni di tutela sanitaria presso il presidio ospedaliero di Roccadaspide e a garantire, con immediatezza al presidio la disponibilità della strumentazione acquistata secondo legge e con atti di programmazione e gestione amministrativa molto chiari e definiti, con espresso avvertimento che in mancanza sarò costretto – mio malgrado – a trasmettere tutta la documentazione relativa alla vicenda all’Autorità giudiziaria competente. Spero in uno scatto di onestà intellettuale e di coerenza, per evitare che a situazioni di grave criticità e forte emergenza non si aggiungano ulteriori momenti di tensione sociale e scontri, che già in questi giorni sono emergi nella loro evidenza e crudezza, stante la condizione di estrema fragilità e isteria che si registra nel tessuto sociale e civile delle diverse comunità della nostra regione, ripristinando così condizioni di giustizia e equità tra territori e popolazioni, allo stato, per effetto di tale scellerata decisione, gravemente e fortemente compromesse”.  

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