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Strage Salerno, 38 anni dopo vivo ricordo di Mario De Marco di Roccadaspide Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

ERA IL 26 AGOSTO 1982

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Roccadaspide. Oggi ricorre l’anniversario della strage di Salerno, il conflitto a fuoco del 26 agosto 1982 tra terroristi delle Brigate Rosse, alcuni militari dell’Esercito italiano e una pattuglia della Polizia di Stato in località Torrione. Si ebbero tre morti, uno dell’Esercito e due poliziotti, tra cui l’agente scelto  della polizia di Stato, Mario De Marco. L’azione fu pianificata da un reparto del cosiddetto Partito della Guerriglia (PPG), che si era formato dall’unione fra la colonna napoletana delle Brigate Rosse, guidata da Giovanni Senzani, e il “fronte delle carceri” costituito da dissidenti brigatisti staccatisi nel 1981 dalle BR. Vi presero parte dieci terroristi con l’intento di impossessarsi delle armi dei militari.

I fatti

Nel primo pomeriggio del 26 agosto, nei pressi di lungomare Marconi a Salerno, i terroristi attaccarono un convoglio dell’Esercito, costituito da un furgone e un’autovettura, in trasferimento dalla caserma “Generale Antonino Cascino” alla vicina caserma “Angelucci”, nella quale avrebbe dovuto svolgere l’usuale servizio di guardia. Durante l’azione fu immediatamente colpito il caporale ventunenne Antonio Palumbo che sarebbe morto in ospedale a Napoli il 23 settembre successivo. Uditi gli spari, sul luogo accorse una pattuglia della squadra volante della questura di Salerno, che si trovava fortuitamente in un bar nei pressi del luogo dell’assalto. I poliziotti iniziarono un violento conflitto a fuoco con i terroristi, durante il quale perse la vita l’agente Antonio Bandiera, di 24 anni. L’agente scelto Mario De Marco, di 30 anni, sarebbe morto quattro giorni dopo per le gravi ferite riportate. Nel corso dell’azione rimasero feriti altri due militari, un poliziotto, due civili e una terrorista. I brigatisti comunque riuscirono a impadronirsi di 4 fucili “FAL” Beretta BM 59 e 2 Garand in dotazione ai militari dell’Esercito.

Il 24 maggio 1983 Antonio Palumbo fu insignito della medaglia d’argento al valore dell’Esercito alla memoria. Il 15 dicembre 1988 la medaglia d’argento al valor civile alla memoria fu conferita ad Antonio Bandiera e Mario De Marco.

 

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