APP MOBILE VDS

Scarica l'app di Voce di Strada per Android, iPhone e Windows Mobile!

Salerno, concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio: 3 arresti Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

GUARDIA DI FINANZA

Salerno. La guardia di finanza di Salerno, su disposizione della Dda, nella mattinata di oggi ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Salerno nei confronti dell’imprenditore Giovanni Attanasio e del pregiudicato Enrico Bisogni. Con lo stesso provvedimento sono stati disposti gli arresti domiciliari per Sergio La Rocca, stretto collaboratore dell’Attanasio, nonché il sequestro di beni per un valore di 220mila euro nei confronti dello stesso Attanasio e di ulteriori 70.000 euro nei confronti di un ulteriore indagato. Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine all’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di riciclaggio, intestazione di beni fittizia e false attestazioni all’A.g. e di reati tributari. Gli arresti di oggi, eseguiti contestualmente a numerose perquisizioni effettuate nelle province di Salerno, Roma e Vicenza nei confronti dei principali indagati e delle società del gruppo Attanasio, giungono al termine delle indagini condotte dai finanzieri del Gico di Salerno, delegate dalla Dda proprio al fine di accertare l’effettiva riconducibilità ad Attanasio di numero imprese operanti perlopiù nel settore della somministrazione del lavoro interinale e della logistica. Nei confronti di una delle principali società di lavoro interinale, la Lavoro.doc, le fiamme gialle salernitane avevano già accertato un’ingente evasione fiscale, per la quale nell’estate 2015 era stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo di un patrimonio nella disponibilità di Attanasio per un valore iniziale di 8 milioni di euro, costituito da immobili, azioni, conti correnti, denaro contante, orologi preziosi e quadri d’autore, poi ridotto per effetto di successivi pagamenti di crediti vantati dall’amministrazione finanziaria. Nel corso delle investigazioni è emerso che l’indagato Attanasio, detto il Presidente, è titolare e dominus di un vasto patrimonio immobiliare, societario, mobiliare e finanziari, per gran parte fittiziamente intestato a prestanome. L’accumulo di tale patrimonio, secondo le ipotesi investigative, è stato possibile sia attraverso la sistematica evasione fiscale del gruppo facente capo all’indagato, accertata in oltre 70 milioni di euro, sia grazie all’appoggio del clan camorristico Pecoraro-Renna.

L’indagato, Enrico Bisogni, già detenuto per altra causa in quanto imputato tra l’altro del delitto di cui all’art. 416 bis (Pecoraro ed Omnia) ed accusato di essere il capo di un gruppo criminale che agiva in continuità con il clan Pecoraro-Renna, ha avuto un ruolo di primaria importanza all’interno della società dell’indagato Attanasio. Bisogni nella S.V.A., società riconducibile al Presidente, in qualità di addetto alla distribuzione di abbigliamento antinfortunistico aveva acquisito un’autonomia decisionale sul reclutamento e sull’impiego dei dipendenti del gruppo delle società facenti capo ad Attanasio. Nel corso delle indagini è emerso che Enrico Bisogni aveva procurato attestati falsi di impiego lavorativo presso le imprese di Attanasio a numerosi pregiudicati destinati ad essere prodotti all’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere benefici in sede di esecuzione della pena. Con l’assunzione di alcuni componenti del gruppo criminale e di altre persone da questi raccomandate, Giovanni Attanasio ha concorso ad accrescere il loro potere e la loro influenza criminale, determinando un rafforzamento del clan.

Nel corso delle indagini è stato accertato anche che, sempre nell’ambito del rapporto di stretta collaborazione e scambi di favore con Enrico Bisogni, Attanasio si era reso autore di iniziative, con ricorso e intimidazioni, per impedire manifestazioni sindacali dei dipendenti delle sue società. Le attività imprenditoriali di Attanasio si sono nel tempo estese da Pontecagnano Faiano, sede principale dei suoi affari, in molte province italiane (Ancona, Avellino, Bari, Catania, Napoli, Prato, Parma, Trapani, Varese e Vicenza). Più di recente si sono registrati investimenti in Danimarca e in Estonia, dove Attanasio ha acquisito le quote di due società impiegando parte dei proventi illeciti provenienti dall’ingente evasione fiscale. L’operazione odierna, frutto di indagini lunghe e complesse, avviate nel giugno 2014 con l’ausilio della Guardia di Finanza, ha consentito alla Dda di Salerno di delineare il controllo esercitato su attività imprenditoriali del territorio da parte dell’associazione camorristica diretta ed organizzata, tra gli altri, da Enrico Bisogni, a completamento delle attività che, nel corso del 2017, avevano determinato l’adozione di due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di più appartenenti al gruppo.

Foto 1

modal gif

banner-buono-fisi

Webp.net-gifmaker (1)

banner_papera_220x180

Box Idrostrade 1

botteghe autore

bcc-bolloauto-box-300x250

Sponsor-Vds-2

Cronaca

stazione pontecagnano

Fs Pontecagnano, guasto impianti circolazione: treni in ritardo

Pontecagnano Faiano. Riattivata alle 13.15 la circolazione ferroviaria sulla linea Salerno – Battipaglia, sospesa dalle 12.45 per un inconveniente tecnico […]

polizia-salerno

Salerno, controlli polizia: denunciate 2 prostitute ed espulso 51enne

Salerno. Durante i controlli della Polizia di Stato svolti nell’ultimo fine settimana nel capoluogo salernitano, gli agenti della Sezione Volanti […]

Salerno

impresa

Salerno. Creazione impresa, al via laboratorio giovani under 35

Salerno. E’ online sul sito istituzionale del Comune di Salerno il bando di selezione per partecipare alle attività laboratoriali previste […]

stazione salerno

Stazione Salerno, albanese clandestino mostra documento fratello:arrestato

Salerno. D.A., ventiquattrenne albanese, è stato arrestato per l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato italiano pur essendo destinatario di un provvedimento […]

DP GOMME BANNER WEB

Webp.net-gifmaker

Webp.net-gifmaker (2)

Webp.net-gifmaker (1)

ristorante-la-Pignata-banner

2GALBANELLA-GIARDULLO

banner-il-mondo-dei-bimbi

nuovo-banner-mec

nuovo-banner-cerere

BANNER-FARMACIA-PIANTE-WEB

Pagina Facebook Voce di Strada
Canale YouTube Voce di Strada
Profilo Twitter Voce di Strada
Profilo Google Plus Voce di Strada
Contenuti feed RSS Voce di Strada