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[VIDEO] Rocca, protesta forestali: operaio inizia sciopero fame. Rizzo: “Soldi entro 2 settimane” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

Gli operai idraulico forestali della comunità montana “Calore Salernitano” di Roccadaspide ieri mattina  hanno avviato una nuova protesta, rivendicando il pagamento di tutti gli stipendi arretrati. Ad oggi, i dipendenti dell’ente montano avanzano diciassette mensilità. Qualcuno ha messo in atto anche una forma di lotta estrema per attirare l’attenzione delle istituzioni sulla problematica. E’ il caso di Giuseppe Fiasco di Castel San Lorenzo, residente a Bellizzi, che ha avviato lo sciopero della fame e della sete. << Ormai siamo davvero esasperati – afferma Fiasco – nel 2013 ci hanno versato cinque mensilità relative al 2012,  per un totale di circa cinquemila euro. Mia moglie, per fortuna, lavora e deve mantenere non solo le figlie ma anche me.  Tanti mesi senza stipendio, è una situazione che  non si è mai verificata in nessun settore produttivo. Quello che ci crea un forte stato di malessere è la mancanza di una certezza per il futuro. Siamo nell’oblio totale  non sappiamo più dove andare a prendere i soldi. Non riusciamo nemmeno a mettere il gasolio nelle nostre auto per venire a lavorare. Io ho un fido con la banca, che ringrazio per avermelo concesso, ma non posso pagare un intero stipendio annualmente. Quei soldi avrei potuti  utilizzarli per le esigenze della mia famiglia. Spero che la problematica si risolva. In caso contrario andrò avanti fino a quando riuscirò a resistere >>. Chiede certezze per il futuro, Edi Cembalo:<< La Regione ci deve ascoltare. Dopo il 2013 la Regione dovrà decidere chi dovrà gestire il settore della forestazione importantissimo per il nostro territorio. Il paradosso è che mentre noi soffriamo, tutto il resto della giostra nella totale indifferenza continua a girare, e noi restiamo a guardare>>. Una protesta che però non ha avuto la partecipazione sperata, in termini di adesione, come rileva Gerardo Tommasino:<< Ci aspettavamo più partecipazione. E’ vero pure che molti sono andati a Fisciano per stare vicini ai colleghi che stanno protestando. I problemi sono tanti, siamo pronti ad ulteriori lotte. Ci devono ascoltare. Non veniamo proprio presi in considerazione, la nostra persona non conta, la nostra vita e dignità non conta>>. Presente al presidio anche il sindaco Girolamo Auricchio, che lancia un ulteriore appello alla Regione:<< Non è giusto che gli operai dopo tanti mesi di attesa non vengono pagati. Ricevere uno stipendio è un loro diritto. E’ una situazione che crea un danno enorme al territorio e soprattutto alle famiglie, che vivono dei grandi disagi. La Regione ha l’obbligo di chiarire che cosa intende fare con le comunità montane. Se ritiene che non siano produttive provveda ad eliminarle, e gli operai saranno  assorbiti dai vari comuni. La classe politica è latitante ed è per questa ragione che ci troviamo in questa situazione>>. Duecento in totale i lavoratori, che prestano la propria attività presso l’ente montano di Roccadaspide, al quale fanno capo numerosi comuni della Valle del Calore e alcuni della Piana del Sele. Nel pomeriggio la protesta degli idraulico forestali dell’ente montano rocchese si è spostata a Fisciano davanti all’ingresso dell’università, dove già dalla giornata di giovedì  stanno manifestando altri dipendenti delle comunità montane.

 A creare questa situazione di disagio, e il ritardo nel pagamento degli stipendi agli operai idraulico forestali, la mancanza dei fondi regionali da destinare alle comunità montane che, attualmente, percepiscono le risorse dall’Unione Europea che, attraverso appositi decreti, li assegna alle Regioni. << Tutta la documentazione – afferma il presidente della comunità montana “Calore Salernitano”, Angelo Rizzo – è stata presentata alla Regione. Il decreto per lo stanziamento di un milione e 565.000 euro  è stato firmato. La funzionaria regionale mi ha assicurato che entro due settimane i soldi saranno assegnati alla nostra comunità montana>>. I soldi che saranno erogati basteranno a coprire le spettanze mancanti relative al 2012. Gli operai, quindi, dovranno ancora attendere per quanto riguarda gli stipendi del 2013. << Li capisco è una situazione difficile ed esprimo la mia solidarietà- conclude Rizzo – ma come ente abbiamo fatto, e continueremo a fare, il possibile. Quando avremo le risorse provvederemo immediatamente ad assegnarle a tutti. I soldi devo arrivare da Napoli mi hanno assicurato che, al massimo 15 giorni, ma potrebbe essere anche prima, saranno assegnati i fondi per l’accreditamento>>.

 

 

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