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Pontecagnano, sequestrati i beni del pregiudicato Giuseppe Pellegrino Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

L'uomo sottoposto ad obbligo di soggiorno nel comune di residenza

1. Villa(a-b)

Nel corso della mattinata odierna, a Pontecagnano Faiano (SA), Montecorvino Pugliano (SA) e Bellizzi (SA), militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno hanno eseguito un provvedimento di applicazione della misura di prevenzione:       personale della “sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza”, per la durata di 2 anni;   patrimoniale del “sequestro e confisca di beni immobili e rapporti bancari”,emesso dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di PELLEGRINO Giuseppe, 50/enne pregiudicato di Pontecagnano (SA), oggi stabilmente residente a Bratislava (Slovacchia) e dei terzi interessati (la propria ex coniuge R.O. e i due figli P.F. e P.S.).

Il destinatario del provvedimento, a seguito di diverse attività investigative condotte dalle Procure di Messina, Milano, Salerno, Bergamo, Bologna e Santa Maria Capua Vetere (CE), compendiate da molteplici riscontri che hanno consentito anche il recupero di sostanze dopanti e concluse con altrettante sentenze di condanna nei confronti dello stesso PELLEGRINO, è stato ritenuto un elemento di rilievo criminale, operante nell’ambiente del traffico internazionale di sostanze anabolizzanti e dopanti, che aveva stabilito nella palestra “BODY TEMPLE” di proprietà, ubicata nel Comune di Pontecagnano (SA), la base logistica per i propri traffici illeciti. Nel dettaglio, PELLEGRINO Giuseppe viene ritenuto come un personaggio di assoluto rilievo nell’ambiente del traffico internazionale di sostanze anabolizzanti e dopanti[1], indicato nelle sedi processuali come uno dei principali “grossisti” delle citate sostanze, capace di muoversi agevolmente ed operare anche a livello internazionale.

Numerosi risultano i procedimenti penali definiti negli ultimi anni a carico del PELLEGRINO, per reati connessi con il traffico di sostanze ad effetto dopante.

 

In particolare: presso il Tribunale di Salerno, PELLEGRINO Giuseppe è stato definitivamente condannato in data 02/06/2000 alla pena di anni uno e mesi dieci di reclusione e lire 1.600.000 di multa tra l’altro per il delitto di ricettazione (commesso in PontecagnanoFaiano il 19/01/2000), perché, “al fine di procurare a sé un profitto, acquistava o comunque riceveva un’ingente quantità di prodotti farmaceutici d’importazione (…) d’illecita provenienza” (circa 1200 confezioni di steroide anabolizzante). In relazione al predetto procedimento il PELLEGRINO fu arrestato in flagranza di reato; presso il Tribunale di Catania, PELLEGRINO Giuseppe (in un procedimento che ha visto coinvolti altri 17 co-imputati) è stato definitivamente condannato in data 15/07/2005 alla pena di anni tre e mesi sei di reclusione ed euro 9.000,00 di multa e alla misura di sicurezza della libertà vigilata per anni uno (decisione confermata in data 29/01/2009 dalla Corte di Cassazione) per il delitto (commessi nell’ambito delle Province di Catania e Siracusa tra il mese di luglio 1999 ed il mese di gennaio 2000) di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di ricettazione e somministrazione in modo pericoloso per la salute pubblica di prodotti medicinali ed altro nonché per il delitto di importazione all’ingrosso di sostanze suscettibili di impiego per la produzione di stupefacenti (art.70 DPR 309/1990), con riguardo a prodotti medicinali quali la somatropina (nota anche come ormone somatotropo, ormone della crescita), il boldenone (steroide anabolizzante androgeno), il sustanon (steroide anabolizzante a base di testosterone), il nandrolone, anfetamine di varia natura e l’efedrina (stimolante simpaticomimetico); presso il Tribunale di Milano, PELLEGRINO Giuseppe è stato condannato, con sentenza passata in giudicato in data 28.03.2012, alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione per i delitti (commessi in Milano ed altri luoghi dal 18/01 fino alla fine del mese di aprile 2010) di ricettazione e commercio di medicinali guasti e di provenienza illecita perché importati dall’estero o acquisiti attraverso l’utilizzo di false ricette mediche o tramite il “mercato nero”, in quanto provento di furti, nonché per il delitto di esercizio abusivo delle professioni sanitarie di farmacista e di medico. I farmaci oggetto dell’illecito traffico venivano individuati in diversi steroidi anabolizzanti a base di testosterone, tra i quali il più noto è il trembolone. Quanto alle modalità del traffico, è emerso chiaramente che il commercio di sostanze vietate aveva la sua base a Montecorvino Pugliano, luogo ove ha sede la Palestra Body Temple, gestita dal PELLEGRINO”. Inoltre è emerso l’apicale ruolo rivestito da PELLEGRINO Giuseppe nell’ambito del commercio in esame, ruolo che da un lato consisteva nell’importazione da Malta delle sostanze dopanti … dall’altro nella rivendita di dette sostanze all’ingrosso e al dettaglio, spesso grazie all’ausilio fornitogli dal figlio Francesco”; presso il Tribunale di Bergamo, PELLEGRINO Giuseppe è stato condannato, con sentenza in data 17/12/2012, alla pena di anni 2 e mesi 10 di reclusione per i delitti (commessi in Bergamo, in Milano e in altre località della Lombardia nonché in Locarno dal 2005 fino al 28/11/2006) di esercizio abusivo delle professioni sanitarie di farmacista e di medico, ricettazione, illecito commercio e somministrazione in modo pericoloso per la salute pubblica di prodotti medicinali anche di provenienza straniera, sempre riconducibili alla gruppo degli steroidi-anabolizzanti, tra i quali la famigerata EPO. Dal quadro probatorio, è emerso un vero e proprio commercio clandestino (e cioè di canale alternativo a quelli autorizzati) di farmaci e sostanze anabolizzanti allestito dal Pellegrino con un non trascurabile grado di organizzazione, avvalendosi di canali esteri di approvvigionamento di svariati tipi merce (e dunque fornitori all’ingrosso) e di corrieri per la consegna; trattasi di attività continuativa e stabile composta anche da una rete di affezionata clientela. Gli ingenti quantitativi sequestrati già, di per sé, escludono la destinazione all’utilizzo personale addotta dall’imputato in sede di interrogatorio essendo, al contrario, più che significativi di una disponibilità di sostanze “proibite” provenienti dall’estero finalizzata ad un’ offerta al pubblico destinata a durare nel tempo; presso il Tribunale di Bologna, PELLEGRINO Giuseppe (unitamente a 24 co-imputati) in data 13/05/2009 è stato condannato alla pena di anni quattro di reclusione per i delitti di associazione per delinquere, ricettazione e contrabbando, quale promotore tra il mese di dicembre 1999 ed il 16 giugno 2000 di un ampio traffico organizzato in modo professionale in varie località nelle Regioni Marche, EmiliaRomagna e Sicilia di ingenti quantitativi di sostanze anabolizzanti, del medesimo tipo di quelle sin qui indicate; presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), PELLEGRINO Giuseppe in data 08/02/2010 è stato condannato alla pena di anni 2 e mesi 2 di reclusione ed euro 6.000,00 di multa per il delitto di illecito commercio e somministrazione di sostanze ad azione anabolizzante originato dal sequestro operato in data 26/11/2004 in Marcianise (vds. nota n.1); presso il Tribunale di Forlì, PELLEGRINO Giuseppe in data 25/03/2009 fu destinatario di o.c.c. in carcere per i delitti di cui agli artt. 648, 348, 443 Cod. Pen. e 9 L. n. 376/2000 commessi in Pontecagnano, Bologna ed altrove tra il mese di dicembre 2007 ed il 28/07/2008, nella cui motivazione si attribuiva a PELLEGRINO Giuseppe “il ruolo di procacciatore, anche al di là dei confini dello Stato, delle grandi quantità di farmaci dopanti necessarie per alimentare il mercato clandestino” nonché “il ruolo di principale fornitore”, attraverso la movimentazione di “ingenti quantitativi di sostanze dopanti” e persino di aver ricettato un ingente quantitativo di farmaci dopanti provento di rapina consumata da ignoti nelle prime ore del 27/11/2007 in danno di un autotrasportatore belga, in sosta presso l’area di Servizio Esso Tre Ponti ubicata nel Comune di Nola lungo l’Autostrada Roma-Caserta-Salerno”; presso il Tribunale di Messina, PELLEGRINO Giuseppe fu deferito in stato di libertà in data 16/03/2013, per il reato di cui all’art. 9 della legge n. 376/2000 commesso in Messina il 16/03/2013, quando fu sorpreso, da personale della locale Squadra Mobile, a bordo della sua autovettura (sulla quale si trovava con lui anche il figlio PELLEGRINO Simone), ferma in attesa dell’imbarco, con un carico di sostanze dopanti.Il provvedimento oggi eseguito ha tratto origine da un’attività investigativa direttamente gestita dalla Sezione Misure di Prevenzione/Riciclaggio della Procura di Salerno, persino attraverso rogatorie con il Regno d’Olanda e con la Repubblica di Slovacchia (Paesi nei quali il Pellegrino aveva trasferito da anni i suoi interessi e la sua base operativa), avvalendosi della preziosa collaborazione di EUROJUST.Le indagini patrimoniali in Italia sono state svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Provinciale Carabinieri di Salerno, che ha sviluppato ed ampliato quanto già era emerso sulle attività del PELLEGRINO nell’ambito di precedenti vaste indagini sul fenomeno del traffico di sostanze dopanti.Nel corso delle operazioni, nei citati comuni della provincia di Salerno sono stati sottoposti a sequestro, per la successiva confisca: 1 villetta; 2 appartamenti, di diversa ampiezza; 3 box per auto; 6 terreni, di diversa estensione, con annessi rustici; 1 locale adibito a palestra; 6 rapporti di conto corrente bancari e postali,per un valore complessivo stimato in circa 900.000 euro.

PELLEGRINO Giuseppe SONY DSC SONY DSC

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