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Delitti e furti Campania, Polfer: “Diminuiti nel 2018″ Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

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Il 2018 è stato un anno estremamente proficuo per il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania che in risposta alle istanze di sicurezza imposte dalla trasformazione del mondo ferroviario, ha rivoluzionato l’attività di vigilanza e di prevenzione nelle stazioni ferroviarie, grazie all’introduzione di un nuovo dispositivo di sicurezza. Negli ultimi anni l’universo ferroviario ha conosciuto una continua e radicale evoluzione che da un lato ha riguardato il trasporto su rotaie, con l’avvento dell’alta velocità e dall’altro ha interessato gli scali ferroviari che hanno subito un profondo cambiamento funzionale, con restyling che hanno convertito le stazioni da anonimi terminal in vere e proprie piazze urbane; moderni centri di servizi multiuso con spazi commerciali e punti di ristoro, luoghi di incontro e di socialità, soprattutto in occasione di eventi culturali ed artistici, frequentati ogni giorno da milioni di persone. La Polizia Ferroviaria per la Campania ha raccolto la sfida proveniente da questa modernizzazione indirizzando le proprie strategie ad incrementare la visibilità delle pattuglie ottimizzandone, al contempo, le possibilità e le modalità di controllo, in un’ottica di valorizzazione delle risorse disponibili, tesa al costante perseguimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza, nel delicato e cruciale settore della sicurezza. Grazie all’istituzione di posti avanzati di controllo, evidenziati mediante il posizionamento di nastri tendiflex e di desk contrassegnati dai loghi istituzionali della Polizia Ferroviaria, si è raggiunto un duplice obiettivo: le persone in ingresso ed in uscita, transitando attraverso i varchi presidiati dal personale della Polizia Ferroviaria, hanno l’immediata percezione della presenza e dell’operatività delle forze dell’ordine, ed al contempo chiunque acceda in stazione passa sotto lo sguardo dei poliziotti, che possono così monitorare più agevolmente gli ingressi ed individuare eventuali sospetti da sottoporre a controllo identificativo, con innegabili riscontri positivi in termini di sicurezza reale e percepita. Questi presidi mobili di Polizia sono stati accolti con favorevole interesse, diventando presto un punto di riferimento per visitatori e viaggiatori, piacevolmente sorpresi dalla possibilità di interloquire immediatamente con i poliziotti. La maggiore visibilità che ne è derivata ha rafforzato il ruolo di questa specialità della Polizia di Stato, in termini di prossimità al pubblico ed ha intensificato l’attitudine preventiva del servizio di vigilanza, fungendo da deterrente nei confronti di delinquenti e malintenzionati. La lettura dei risultati statistici evidenzia come l’introduzione del nuovo dispositivo di sicurezza abbia prodotto un miglioramento della performance non solo nel settore della prevenzione, ma anche in quello della repressione dei reati:
i delitti complessivamente denunciati sono diminuiti del 14%. In particolare i furti, che rappresentano il reato più diffuso in ambito ferroviario, nel 2018 sono diminuiti del 13% rispetto al 2017. Questa flessione arriva al -16% nella stazione di Napoli Centrale.
Questi i servizi predisposti ed i risultati conseguiti nel corso dell’anno:
– 14.297 servizi di vigilanza nelle stazioni e lungo linea
– 8.356 treni scortati
– 1.285 servizi antiborseggio
– 191.084 persone identificate
– 125 arrestati
– 561 denunciati
– 1.384 contravvenzioni elevate
– 680 sequestri amministrativi
– 33 persone proposte per provvedimenti di P.S. e
“daspo” urbano
– 53 minori rintracciati ed affidati

In particolare, rispetto al 2017, è stato registrato l’aumento del numero dei soggetti controllati (+40%); del numero degli arresti (+17%); del numero dei denunciati (+13%); del numero dei sequestri amministrativi (+28%); del numero dei venditori abusivi sanzionati amministrativamente (+7%). Nella sola stazione di Napoli Centrale sono state n. 97.328 le persone identificate, di cui 29.307 pregiudicati o indagati; n. 109 le persone tratte in arresto in flagranza di reato e n. 417 le persone denunciate in stato di libertà;
n. 37 i minori rintracciati;
n. 902 le contravvenzioni elevate e 649 i sequestri amministrativi.
Con un incremento del 75% del numero delle persone controllate, rispetto al 2017 grazie all’introduzione dei dispositivi di controllo ed al miglioramento delle dotazioni strumentali dei poliziotti che oggi dispongono, per i controlli alle persone, di smartphone di ultima generazione che consentono di effettuare le verifiche nelle banche dati polizia in tempo reale velocizzando l’intera attività di identificazione; mentre per i bagagli vengono utilizzati i metal detector in dotazione.
Nel corso dei controlli 286 persone sono state sottoposte a fotosegnalamento presso il Settore Operativo di Napoli Centrale, dove è presente una postazione SPAID che consente l’identificazione attraverso l’acquisizione ed il riconoscimento delle impronte digitali, in totale autonomia. I servizi di polizia hanno visto la collaborazione e l’ausilio di unità cinofile antidroga ed antiterrorismo della Questura di Napoli e del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Napoli, delle UOPI – Unità Operative Pronto Intervento – del Servizio Controllo del Territorio, del Reparto Prevenzione Crimine Campania, del personale dell’Esercito Italiano impegnato nell’Operazione Strade Sicure, di Protezione Aziendale. La Polizia Ferroviaria campana ha inoltre promosso operazioni congiunte finalizzate alla prevenzione dei reati stradali, alla repressione delle violazioni al Codice della Strada ed al contrasto di fenomeni di abusivismo, in collaborazione con la Sezione Polizia Stradale di Napoli e con il Nucleo Polizia Turistica della Polizia Locale.
Rilevante è stata anche l’attività di contrasto alle forme di abusivismo ricorrenti nel mondo ferroviario che non mancano di ingenerare fastidio nei viaggiatori oltre a determinare interferenze al regolare esercizio dei trasporti. In tale ambito sono stati 680 i sequestri di merce venduta abusivamente e 551 venditori ambulanti privi di autorizzazione sanzionati.
Il fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario oltre al danno economico che produce al gestore delle infrastrutture, causa l’interruzione della circolazione ferroviaria, con gravi disagi e ripercussioni di natura economica e sociale per i viaggiatori. Nel 2018, a fronte di stringenti servizi di prevenzione, attuati anche sorvolando le linee ferroviarie campane maggiormente a rischio, con l’ausilio di droni e dell’elicottero del locale Reparto Volo, sono state sottoposte a controlli 283 ditte del settore della raccolta, della trasformazione e della rivendita dei rottami di metallo, con 1725 persone identificate presso i depositi ed è stata registrata una sensibile flessione del numero dei furti del c.d. oro rosso, con la riduzione di circa il 37% della quantità di cavi di rame asportati. Un dato altamente significativo se si considera che il valore commerciale di questo metallo nell’anno in corso è notevolmente aumentato . A conforto delle positive risultanze in termini di sicurezza, si segnala che un’analisi condotta a livello nazionale relativa ai dati sulla delittuosità in ambito ferroviario, colloca la Stazione di Napoli Centrale tra le infrastrutture più sicure nell’ambito di quelle gestite dalla società del gruppo F.S. “Grandi Stazioni”. Il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania è stato attivo anche nell’ambito di un importante progetto di educazione alla legalità e di promozione della sicurezza nel trasporto ferroviario denominato “Train … to be cool”. Nel 2018, sono stati 58 gli incontri in istituti scolastici della regione con una platea di 5.581 studenti.

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