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Cilento interno: assemblea dei sindaci propone progetto recupero e valorizzazione area Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

auricchio valli del cilento

Roccadaspide. Un progetto di recupero e valorizzazione dei territori dell’area interna del Cilento. E’ questa la bozza di idee approvata dall’assemblea dei sindaci dell’Associazione per lo sviluppo delle valli del Cilento interno”, presieduta dal sindaco di Roccadaspide Girolamo Auricchio. Il progetto prevede interventi nei campi dell’istruzione, della mobilità, salute e sviluppo locale.

Istruzione

Per quanto riguarda il campo dell’istruzione, l’associazione intende mettere in campo: interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità (disagio sociale, disabilità); azioni per migliorare le transizioni istruzione-formazione-lavoro attraverso stage, laboratori e alternanza scuola lavoro; interventi formativi collegati ad esigenze di inserimento e reinserimento lavorativo, prioritariamente indirizzati a target sensibili (over 55, disoccupati di lunga durata, cittadini con bassa scolarità) e alle iniziative di formazione specialistica (green economy, servizi alla persona, servizi socio sanitari, valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali, gestione dei beni culturali); supporto allo sviluppo del sistema di formazione degli adulti con Centri provinciali per l’istruzione degli adulti; azioni specifiche per la scuola dell’infanzia (linguaggi e multimedialità, espressione creativa, espressività corporea); azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base, con particolare riferimento al primo e secondo ciclo di studi, anche tramite percorsi online; internazionalizzazione dei sistemi educativi e mobilità; sviluppo di competenze trasversali con attenzione a quelle volte alla diffusione della cultura d’impresa; formazione di docenti, personale scolastico, formatori e staff, con particolare riguardo a innovazione metodologica e disciplinare; incentivare permanenza dei docenti nelle aree interne con incentivi sociali ed economici (come affitti agevolati e crediti professionali); alfabetizzazione e inclusione digitale per stimolare l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, della collaborazione e della partecipazione civica in rete; azioni volte a stimolare l’innovazione, la cooperazione e lo sviluppo di base delle conoscenze nelle zone rurali; istituzione di una scuola dei mestieri (lavorazione salumi, lattiero casearia); riorganizzazione dell’offerta formativa locale, con orientamento verso le vocazioni del territorio e il potenziamento di laboratori territoriali; integrazione delle competenze linguistiche e tecnologiche, con progetti specifici per le lingue straniere soprattutto in ambito turistico; rafforzamento delle reti tra scuole; potenziamento edifici scolastici, riqualificazione e semplificazione accesso ai disabili; nuova edilizia scolastica ecosostenibile anche per accorpare plessi esistenti in scuole per il territorio; creazione di una smart school per la realizzazione di una scuola in rete con il territorio e innovativa nell’utilizzo degli spazi, nelle tecnologie e negli approcci didattici; interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave; potenziare gli ambienti per la formazione e l’autoformazione degli insegnanti ; promozione di percorsi di e-learning e sviluppo di risorse di apprendimento online; azioni per garantire la permanenza delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado attraverso intese tra Comuni e istituti scolastici; razionalizzazione della distribuzione di istituti di istruzione superiore di II grado in funzione della effettiva domanda; messa in rete del Centro studi e ricerca per la biodiversità del Parco del Cilento a Vallo della Lucania e attivazione di un Campus universitario per la Biodiversità; intervento di ricerca e azione con la creazione di un gruppo multidisciplinare di docenti e dirigenti per supportare e monitorare la costruzione delle strategie d’area.

Mobilità

Per quanto concerne il settore mobilità, invece, i Comuni sono intenzionati a progettare e realizzare: completamento e miglioramento della viabilità ordinaria e delle interconnessioni interne tra i comuni dell’area e tra Cilento interno e Alburni Calore; potenziamento servizi di trasporto pubblico ferroviario, regionale ed interregionale; dotare il territorio del servizio “alta velocità” con l’individuazione della “Stazione del Parco” a Vallo della Lucania-Castelnuovo Cilento, affinché diventi un nodo centrale di arrivo e partenza da e per  le aree metropolitane italiane ed europee; rafforzare le connessioni dei nodi secondari e terziari delle aree interne in ragione dello sviluppo di cluster produttivi  agricoli e agro industriali con i principali e prossimi assi viari e ferroviari; riorganizzazione del sistema di offerta di trasporto con la realizzazione di un servizio di trasporto pubblico locale efficiente sia tra i comuni dell’area pilota che con i capoluoghi di provincia e regione; rimodulazione e rilancio della mobilità a chiamata; analisi della domanda di mobilità del territorio per programmare in modo coordinato e condiviso specifici interventi necessari al miglioramento della rete stradale e della vivibilità del territorio interessato; istituzione di un mobility manager di area; miglioramento dei servizi di collegamento con gli entry point nazionali ferroviari, portuali e aeroportuali; acquisizione di mezzi di dimensione appropriata alle caratteristiche della domanda, a basso impatto ambientale, ibridi o elettrici; realizzazione di parcheggi attrezzati custoditi per biciclette; sperimentazione in forma associata di nuovi sistemi di trasporto: car pooling, bike sharing, piedi bus, piste ciclabili, sentieristica, percorsi attrezzati, interventi di sicurezza passiva, ztl e aree pedonali; azioni per potenziare in modo diffuso l’infrastrutturazione digitale e la banda larga oltre alla rete di telefonia mobile.

Salute pubblica

Iniziative e progetti anche per quanto riguarda l’area della salute pubblica, con: potenziamento e riorganizzazione delle strutture ospedaliere presenti nell’Area Cilento interno, Vallo della Lucania e Roccadaspide; rete assistenziale di alta specialità basata sul modello “Hub and Spoke”, caratterizzato dalla concentrazione dell’assistenza di elevata complessità in centri di eccellenza supportati da una rete di servizi Spoke; pianificazione sanitaria delle aree interne; reti ospedaliere per affrontare le patologie urgenti e complesse tempo dipendenti: rete per le emergenze cardiologiche, rete per il trauma, per l’ictus cerebrale, le malattie psichiatriche; potenziamento di strutture territoriali con medici di continuità assistenziale e guardia medica; riduzione dei tempi di intervento per i mezzi di soccorso nelle urgenze; realizzazione di piste di eliambulanze in tutti e 29 comuni dell’area Cilento interno e costruzione di un sistema unico informatizzato di cartelle cliniche dei pazienti, in modo che chiunque debba intervenire possa avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per prestare soccorso; integrazione istituzionale ordinaria dell’ambito sociale con l’ambito sanitario; introduzione di strumenti informatizzati di tele medicina, con particolare riguardo all’attivazione di un sistema di telecontrollo e telesoccorso per gli anziani soli  e i soggetti socialmente deboli o collocati in siti isolati e marginali; geolocalizzazione per i malati di demenza senile e Alzheimer; diffondere lo stile di vita della Dieta Mediterranea.

Sviluppo locale

Tre le aree di azione, infine, per quanto riguarda lo sviluppo locale. Si parte con la tutela delle attività del territorio e delle comunità locali, che prevede: messa in sicurezza e aumento resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico; manutenzione straordinaria del reticolo idraulico, reti di scolo e sollevamento acque, laminazione delle piene e stabilizzazione delle pendici utilizzando infrastrutture verdi; interventi di manutenzione, rinaturalizzazione e realizzazione di infrastrutture verdi; individuazione e sviluppo di sistemi di prevenzione multirischio; recupero e allestimento degli edifici pubblici strategici destinati ai Centri funzionali e operativi; interventi volti a rendere più efficiente l’uso dell’acqua nell’agricoltura; azioni previste nei Prioritizied action framework e nei Piani di gestione della Rete Natura 2000, interventi per ridurre la frammentazione degli habitat e mantenere il collegamento ecologico e funzionale; interventi volti a salvaguardare il ripristino e il miglioramento della biodiversità; realizzare i migliori sistemi di raccolta differenziata e un’adeguata rete di centri raccolta, diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità; rafforzare le dotazioni impiantistiche per il trattamento e per il recupero, anche di energia, ai fini della chiusura del ciclo di gestione, in base ai principi di autosufficienza, prossimità territoriale e minimizzazione degli impatti ambientali; realizzazione di un omogeneo e unico circondario giudiziario Tribunale del Cilento. L’associazione ha previsto anche la messa in campo di azioni mirate alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, come: interventi per la tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale nell’area Cilento interno, consolidando e promuovendo nuovi processi di sviluppo ed accompagnando azioni di promozione delle destinazioni turistiche dell’area interna; sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici; sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa; interventi per recuperare, conservare e promuovere l’identità culturale del Cilento; Realizzazione di analisi specialistiche domanda/offerta finalizzate ad una migliore organizzazione dell’offerta territoriale ed alla promozione internazionale del prodotto Cilento Interno; mappatura degli spazi e dei suoli inutilizzati (case sfitte e abbandonate) e la relativa messa in rete del patrimonio disponibile (ricettività diffusa e nuove residenze con norme di agevolazioni fiscali e tributarie locali); qualificazione delle strutture ricettive e miglioramento dei servizi turistici, anche in una ottica di turismo accessibile, con sviluppo delle competenze legate all’accoglienza; realizzazione di un efficace progetto di comunicazione del territorio, in grado di comunicare ai mercati globali la ricchezza, la diversità e l’unicità del prodotto “Cilento Interno”; adesione ai programmi di certificazione ambientale; dotare l’area di un sistema informativo territoriale partendo da esperienze già avviate sul territorio. Saranno promossi anche interventi a favore dei sistemi agro alimentari e del saper fare artigianato: assicurare nelle aree rurali e interne capacità di connessione fino a 100 Mbps e per promuovere l’accessibilità, l’uso e la qualità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali; sostegno alla competitività del sistema produttivo locale con misure di aiuto per le imprese e con la qualificazione dell’offerta di servizi anche infrastrutturali di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all’attrazione di nuove attività; messa in rete dei produttori agricoli e zootecnici, attraverso azioni mirate riservate alle iniziative di aggregazione e con la realizzazione di una mappa delle eccellenze territoriali; integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici; promuovere e strutturare al filiera della Dieta Mediterranea; azioni per favorire una migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali; realizzazione di programmi di assistenza ed incentivazione a supporto dell’agricoltura biologica e di qualità; azioni per migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività; interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi sia attraverso interventi di micro finanza e microcredito; percorsi di sostegno alla creazione di impresa e al lavoro autonomo, compreso il trasferimento d’azienda (ricambio generazione); sostegno all’avvio e rafforzamento delle attività imprenditoriali, imprese del privato sociale quali cooperative sociali e imprese non a scopo di lucro, che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato; messa a disposizione di spazi fisici per lo svolgimento di attività imprenditoriali di interesse sociale; promuovere i settori con le relative opportunità in termini di incentivi, della green economy, dei servizi alla persona, servizi socio sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale dell’Ict, anche attraverso campagne di informazione e animazione territoriale; attivazione e rafforzamento di collegamenti tra l’imprenditoria locale, il mondo della ricerca e dell’Università, al fine di favorire l’innovazione nel settore agroalimentare; public-hub, programma progetto per la utilizzazione produttiva dei terreni e dei fabbricati comunali, con la redazione di un piano di utilizzo agronomico del patrimonio agro forestale e con azione integrata di assistenza e supporto; fiscalità di vantaggio per facilitare il permanere delle attività produttive nel territorio e per attrarre nuovi investimenti nonché promuovere e sostenere azioni per differenziare i versamenti dei contributi per gli imprenditori agricoli a titolo principale; protezione e salvaguardia delle attività agrosilvopastorali. Infine è prevista la promozione di filiere locali di energia rinnovabile con: promozione dell’eco efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche; installazione di sistemi di produzione  di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo associati a interventi di efficientamento energetico dando priorità all’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza; adozioni di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo installazioni di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo e di telegestione energetica della rete); incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle missioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza; realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari e volti a incrementare direttamente la distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili realizzazione di sistemi intelligenti di stoccaggio asserviti a reti intelligenti di distribuzione e a impianti di produzione da Fer; interventi per l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia; realizzazione di impianti di trattamento, sistemi di stoccaggio, piattaforme logistiche e reti pe rla raccolta da filiera corta delle biomasse; interventi volti a ridurre le emissioni di gas serra e di ammoniaca prodotti dall’agricoltura; interventi per la conservazione e il sequestro  di carbonio nel settore agricolo e forestale; Patto dei Sindaci, approvato dalla direzione generale energia della Ue anche con intervento integrato di riqualificazione urbanistica del patrimonio edilizio pubblico e privato.

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