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Capaccio, riscossione tributi: ecco il nuovo piano di rateizzazione Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

comune di capaccio

Capaccio Paestum. Nel corso della seduta consiliare del 28 novembre è stato approvato il nuovo Regolamento per la concessione di dilazioni o rateizzazioni di pagamento applicabili ai debiti di natura tributaria ed extratributaria. La rateizzazione del debito può essere concessa ai contribuenti che versano in condizioni di temporanea obiettiva difficoltà.

CRITERI DI DILAZIONE E/O RATEIZZAZIONE DI PAGAMENTO

 Per i debiti di natura tributaria ed extratributaria (TARSU-TARES-TARI-ICI-IMU-TASI- TOSAP- ICP-ACQUEDOTTO/FOGN/DEP) possono essere concesse, su richiesta motivata del contribuente in comprovate difficoltà di ordine economico e anche dopo l’inizio delle procedure di riscossione coattiva, dilazioni e rateizzazioni dei pagamenti. Il provvedimento di rateizzazione, a seguito di istanza, sarà concesso previa presentazione della ricevuta comprovante il pagamento della prima rata da considerare quale acconto del totale dovuto. La stessa sarà effettuata in un numero di rate di uguale importo, in rapporto all’entità della somma da calcolarsi con riferimento all’importo a debito maggiorato degli interessi legali. La rata minima è stabilita in 50 euro, con un minimo di quattro rate e un massimo di 72. In casi particolari e di comprovata difficoltà economica, l’Ufficio Tributi può autorizzare una rateazione oltre 72 rate, fino a massimo 100, previa stipula di polizza fideiussoria. Non è possibile procedere a rateizzazione con l’ente per quanto riguarda le somme affidate all’agente per la riscossione. Il debitore dovrà proporre una sola domanda per l’intero importo a debito (comprese sanzioni). Il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) comporta l’immediata decadenza dalla rateazione. Nell’ipotesi di mancato pagamento parziale delle rate, si verificherà che: il mancato pagamento della prima rata successiva a quella considerata in acconto o di altre rate comporta decadenza dal piano di rateazione; il mancato pagamento anche parziale di cui al punto a) comporta il pagamento delle sanzioni previste dall’ordinamento; con riferimento all’attivazione di una dilazione mentre è in corso una precedente dilazione non è possibile attivare un secondo piano di rateazione, ma è concessa la possibilità di estinguere anticipatamente la “prima dilazione” che costituisce circostanza ostativa per il secondo piano oppure, è concessa al contribuente la possibilità di ristrutturare il debito mediante la richiesta di assorbimento della vecchia rateazione nel nuovo piano di rateizzo. L’importo minimo della rata in ogni caso non potrà essere inferiore ad 50 euro.

Rispetto alla previgente regolamentazione, la procedura è stata resa più flessibile e veloce. Abolito l’obbligo della fideiussione, e dell’acconto del 20 percento. Per poter usufruire della rateizzazione il contribuente dovrà presentare apposita istanza contenente: l’indicazione espressa della richiesta di rateizzazione con allegata copia di un documento di identità in corso di validità; l’esatta indicazione degli estremi del provvedimento, ovvero copia dello stesso, da cui scaturisce il debito; la motivazione per la quale si chiede la rateizzazione del debito (situazione temporanea di obiettiva difficoltà così come definita all’articolo 3 e 4 del Regolamento).

La richiesta può essere: consegnata e protocollata a mano presso l’ufficio protocollo del comune di Capaccio Paestum; inviata tramite raccomandata A/R a: Comune di Capaccio Paestum – Ufficio Tributi – Via Magna Grecia – Palazzo Pingaro – 84047 – Capaccio Paestum (SA); inviata tramite PEC: tributi@pec.comune.capaccio.sa.it; inviata tramite PEC: protocollo@pec.comune.capaccio.sa.it .

ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

Per quanto riguarda in modo specifico le attività produttive e commerciali, con la delibera di consiglio comunale del 25 luglio 2019 è stato approvato il Regolamento disciplinante “Misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali”. Il Comune di Capaccio Paestum ha adottato misure preventive volte a stimolare il pagamento dei tributi locali, da parte degli esercenti le attività commerciali e produttive, problema sempre più sentito a causa della situazione in cui purtroppo molti comuni si vengono a trovare allorquando queste attività cessano e risulta difficile recuperare quanto dovuto. L’ente ha ritenuto opportuno dover attivare ogni procedura legittimamente percorribile al fine del recupero dei crediti tributari vantati, a fronte dei servizi prestati, nei confronti dei contribuenti morosi che non hanno ottemperato al pagamento dei tributi comunali. In sede di prima applicazione entro 60 giorni dall’approvazione del presente regolamento, e poi con cadenza mensile un elenco aggiornato, l’ufficio attività produttive provvede a inviare all’ufficio competente alla gestione dei tributi di cui all’articolo 1 l’elenco dei soggetti che hanno licenze, autorizzazioni e concessioni attive e dei quali è necessario verificare la posizione di irregolarità tributaria. L’ufficio competente alla gestione dei tributi provvederà ad avviare l’attività di verifica delle posizioni trasmesse dandovi priorità nell’ambito delle proprie attività di verifica e comunicandone gli esiti all’ufficio attività produttive. Per i tributi a liquidazione dell’ufficio, l’ufficio tributi procederà alla verifica dello stato di irregolarità tributaria inviando l’elenco dei soggetti morosi, approvato con determina del responsabile, al competente ufficio attività produttive per la sospensione del provvedimento autorizzatorio, che, entro 15 giorni, procederà a formalizzare il provvedimento da notificarsi ai soggetti morosi e che avrà effetto solo dalla notificazione dello stesso. Anche dopo la notifica del provvedimento di sospensione è possibile procedere a richiesta di sanatoria della posizione facendo apposita istanza entro e non oltre il termine di giorni 15 dalla notifica del provvedimento di sospensione. Per i tributi iscritti a ruolo la verifica viene effettuata dall’Ufficio tributi sulla base degli elementi risultanti alla data della stessa dall’apposito applicativo web di Agenzia delle entrate riscossione.

PROGETTO “TASSE BENE COMUNE”

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Tasse bene comune”, presentato in campagna elettorale dal sindaco Franco Alfieri tra le iniziative che puntano al risanamento del bilancio comunale. L’idea è ridurre i contenziosi ente-cittadini, garantire servizi migliori, favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio e l’equità sociale.  La riforma della riscossione e le successive norme in materia di tributi comunali prevedono la possibilità per i Comuni di effettuare la riscossione dei tributi locali (IUC) in forma diretta senza avvalersi del Concessionario della Riscossione. Tale opportunità offre dei vantaggi sia sotto il profilo economico che di gestione del rapporto con il contribuente. In questo contesto si inserisce il progetto “tasse bene comune” che ha l’obiettivo di incassare le ingenti somme di crediti tributari, in primis attraverso un rapporto con il contribuente basato sulla chiarezza, trasparenza, collaborazione e disponibilità e mettere a disposizione grazie all’impegno dell’amministrazione comunale un prodotto che agevola il contribuente attraverso la rateizzazione a condizioni favorevoli.

In questo contesto, gli attori principali sono il Comune di Capaccio Paestum, le Bcc, Finanza Indipendente Srl e i dipendenti/consulenti. Insieme si punta ad evitare il ricorso alla riscossione coattiva e a mettere in campo professionalità in stretta collaborazione con i cittadini. Il progetto parte proprio dallo studio di un prodotto finanziario che preveda: condizioni agevolate per il cittadino debitore; sostenibilità e opportunità per le banche; raggiungimento dell’obiettivo di recupero per il Comune. Successivamente si crea un nuovo prodotto insieme con banche e Comune, per poi arrivare alla sottoscrizione di una convenzione e la condivisione con cittadini e associazioni di categoria. Le pratiche di finanziamento, studiate ad hoc, saranno presentate presso gli istituti di credito, che erogheranno i fondi al Comune.

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