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Agropoli, omicidio Borrelli: “L’assassino potrebbe non aver agito da solo” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

marco borrelli

Agropoli. Si terrà questa mattina davanti al gip del Tribunale di Vallo della Lucania, la convalida del fermo di Mrabet Nezar, il 25enne italo-tunisino accusato dell’omicidio del 20enne agropolese Marco Borrelli. L’autopsia, invece, è fissata per domattina. Il tunisino ha confessato e la famiglia della vittima ha deciso di non nominare nessun consulente di parte per assistere all’esame autoptico. In merito a quanto dichiarato dal giovane, tuttavia, il legale difensore della famiglia Borrelli, Franco Cardiello, ritiene che ci siano altri punti da chiarire: “Potrebbero esserci stati dei complici. Non penso abbia fatto tutto da solo. L’ipotesi è che qualcuno possa averlo aiutato a trascinare il corpo di Marco fin sotto il ponte dove è stato ritrovato. Ma le mie sono solo ipotesi non avendo ancora gli atti a disposizione”. L’avvocato svela anche che: “il 25enne, primo indiziato del delitto, venne subito prelevato dai carabinieri di Agropoli e portato in caserma: fu sottoposto a un primo interrogatorio, durante il quale negò ogni addebito e venne rilasciato. Intorno alle 20.30, sul cellulare del papà di Marco giunse un messaggio proveniente dal telefono del figlio, in cui il ragazzo chiedeva aiuto per alcune minacce ricevute”. Secondo l’avvocato Cardiello “l’autore del messaggio fu l’omicida, dopo aver ucciso Marco, per depistare le indagini”. L’ipotesi nasce dal fatto che “il 20enne non conosceva bene l’italiano e usava inviare messaggi in dialetto. Quello pervenuto sul cellulare di papà Vincenzo era invece in perfetto italiano, lingua che l’italo-tunisino, nato ad Agropoli, conosce e sa parlare perfettamente”. Emerge inoltre che “la ragazza di Marco che aveva avuto due figli dall’italo-tunisino, aveva lasciato quest’ultimo da tempo perché violento. I due figli sono stati affidati ad una casa famiglia”. Anche Marco in età adolescenziale aveva avuto un figlio di tre anni, da una ragazza che risiede in un paesino limitrofo ad Agropoli. (La Città)

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