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Associazione Upi, stop petardi: 5 buoni motivi per dire basta botti di fine anno Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

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STOP AI PETARDI
5 buoni motivi per dire basta ai botti di fine anno:
Producono inquinamento; sono causa di stress e morte per gli animali; inducono paura e disturbo a bambini, anziani e ammalati (in particolar modo di Alzheimer); sono estremamente pericolosi per chi li usa e li detiene; l’acquisto di botti illegali contribuisce a finanziare le organizzazioni criminali.

L’associazione UPI rinnova il consueto appuntamento di fine anno senza botti e rinnova l’appello della Campagna “Stop ai petardi” per sensibilizzare cittadini e amministrazioni pubbliche a non fare uso di inutili e fragorosi petardi e illustra 5 buoni motivi per dire basta ai botti di fine anno. Producono inquinamento, sono causa di stress e morte per gli animali; inducono paura e disturbo a bambini, anziani e ammalati (in particolar modo di Alzheimer); sono estremamente pericolosi per chi li usa e li detiene, l’acquisto di botti illegali contribuisce a finanziare le organizzazioni criminali.
Sono dunque cinque i buoni motivi menzionati dall’Università Popolare Interculturale UPI per dire basta ai botti che caratterizzano ogni fine anno e che meritano un’ampia e diffusa riflessione. Secondo un recente studio condotto dall’Ufficio federale dell’ambiente svizzero (UFAM) si è riscontrato che la metà delle cariche esplose dei fuochi di fine anno è costituita da polvere nera, una miscela comprendente tipicamente il 75 percento di nitrato di potassio, il 15 per cento di carbone e il 10 per cento di zolfo. Le altre miscele pirotecniche contengono sostanze comburenti, come perclorati e nitrati, nonché combustibili riducenti come l’alluminio e il magnesio. Infine le miscele contengono additivi coloranti delle fiamme, spesso composti di bario, stronzio e rame per effetti visivi di colore verde, rosso e blu. Le specie metalliche incandescenti, che si formano sotto l’effetto della combustione, sono tra l’altro cloruri metastabili di questi elementi. Per produrli, le cariche contengono donatori di cloro che al momento della decomposizione termica producono acido cloridrico e radicali del cloro, le cui concentrazioni variano tra il 5 e il 15 per cento e riguardano, principalmente, cloruro di polivinile (PVC). I gas di combustione rilasciate nell’aria sono particolarmente nocivi, soprattutto per chi soffre d’asma, allergie e malattie respiratorie croniche.
Il fragore liberato dall’esplosione dei petardi è causa non solo di stress e tensione per milioni di animali domestici ma anche, purtroppo, causa di decesso per migliaia di volatili sia urbani che extraurbani a cui l’eccessivo rumore causato dalle esplosioni genera collassi cardiaci. L’eccessivo rumore che si libera dallo scoppio di un petardo può raggiungere i 120 / 180 decibel mentre l’orecchio umano potrebbe sopportare al massimo 85 decibel in condizioni normali, mentre in casi eccezionali come con i fuochi d’artificio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato la soglia massima di sopportazione a 140 decibel per gli adulti e 120 decibel per i bambini. I rumori generati dall’esplosione di petardi costituiscono particolare stress, paure e timoni anche a bambini, anziani e ammalati in particolar modo di chi è allettato o sofferente di Alzheimer. Con i petardi illegali andiamo ben oltre i 180 decibel come per il caso del nuovo ordigno di quest’anno che prende il nome di “Quota 100”, dai recenti sequestri delle forze dell’ordine si è scoperto che contiene fino a 800 grammi di materiale esplosivo, ben superiori ai più comuni petardi che in media ne contengono 10 grammi.
UPI ricorda anche che, oltre che essere illegale, la detenzione e l’uso di petardi eccessivamente potenziati nel contenuto di polvere da sparo sono estremamente pericolosi, sia per chi li usa che per chi li detiene. Sono ancora frequenti casi di lesioni alle mani, ustioni o danneggiamento di tessuti, nei casi più gravi sono anche causa di amputazione di arti o traumi agli occhi nonché perdita irreversibile dell’udito (parziale o totale) acufene e patologie di tipo respiratorio quali asma, dovute all’inalazione di polveri sottili di vario genere emesse durante l’esplosione.
Inoltre, l’acquisto di botti illegali contribuisce ad alimentare il potere economico delle organizzazioni criminali nel nostro paese.

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