Nasce l’associazione dei Comuni del Cilento Centrale Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Cilento. Il 14 di maggio i 23 Comuni del Cilento Centrale, riuniti presso l’Oasi Alento a Prignano, dopo una serie di riunioni preparatorie avviate all’inizio di quest’anno, hanno condiviso di associarsi. La sollecitazione è partita da Franco Chirico, vicepresidente del Consorzio di Bonifica Velia, e dall’intervento del deputato Piero De Luca che ha richiamato, in quella occasione, l’opportunità di prepararsi in tempo per impiegare al meglio le risorse del PNRR per perseguire progetti di sviluppo di valore strategico.

Gli amministratori non hanno perso tempo, hanno sposato il modello dell’Organizzazione territoriale, proposto dal professor Renato Di Gregorio, e hanno avviato il processo che ha portato i propri consigli comunali a deliberare la costituzione dell’associazione.

Ieri pomeriggio, 2 luglio, essi si sono riuniti per sottoscrivere la convenzione istitutiva dell’associazione e per condividere gli impegni prioritari su cui lavorare nell’immediato per fare in modo che prenda rapidamente vita la nuova organizzazione. Differentemente dal passato, l’iniziativa intrapresa questa volta punta a realizzare un vero e proprio processo di cambiamento organizzativo. Non si tratta più solo di condividere linee di sviluppo locale o un uso lungimirante di fondi pubblici per perseguirle. Qui l’impegno è tutto centrato sulla strutturazione di una nuova organizzazione che consenta all’insieme dei Comuni aderenti di diventare, per prima, un’associazione e poi per costituire, attraverso di essa, un’organizzazione territoriale.

Gli amministratori che si sono riuniti presso la Fondazione Alario ad Ascea, hanno preso atto del processo di sviluppo organizzativo da seguire e degli impegni da assumere e hanno anche sottoscritto un accordo per lavorare assieme per portare avanti questo ambizioso disegno. Prima si metterà mano alla strutturazione organizzativa interna atta a far funzionare l’associazione come una vera e propria organizzazione. Nascerà quindi un Comitato dei sindaci, un comitato dei segretari comunali, una serie di comunità di pratica quanti sono i settori più importanti della struttura comunale: servizi tecnici, ragioneria, comunicazione, polizia municipale, ecc. e si darà vita alla segreteria dell’associazione che supporterà tutto il processo di sviluppo organizzativo da perseguire.

Tutti gli amministratori presenti hanno convenuto che, per costruire questa nuova organizzazione, bisogna necessariamente adoperare formule di integrazione organizzativa innovative che si basano su leve non certamente gerarchiche, ma su meccanismi “soft”, quali la cultura, la cooperazione, le reti, la progettualità, la comunicazione. Proprio a quest’ultimo riguardo, la neo nata Associazione di Comuni si è già dato un sito web: www.associazionedeicomunidelcilentocentrale.it, per presentare la sua identità, cominciare a raccontare la sua storia, e a rappresentare le sue strutture e gli accordi che mano a mano saranno stipulati con le altre diverse organizzazioni del territorio: scuole, imprese, università, associazioni. Per passare da “Associazione di Comuni” a “Organizzazione Territoriale”, bisogna infatti sviluppare un’integrazione ben strutturata tra i Comuni e le altre organizzazioni del territorio a tutto beneficio della qualità della vita dei cittadini che vi risiedono (più di 40 mila) e del benessere che provano tutti coloro che sono e saranno attratti a venire e a restare nell’area.

Un impegno ulteriore che gli amministratori hanno assunto è proprio quello di sviluppare quello che nelle teorie di Marketing si chiama “Marketing Interattivo”. Si tratta di quell’azione di marketing diretto che ogni cittadino può fare, con i suoi comportamenti quotidiani e le sue dichiarazioni dirette, nei riguardi di coloro che si affacciano su territorio e che incontrano correntemente. Non è più sufficiente fare del marketing esterno per promuovere il territorio verso un target indistinto, né fare del marketing interno per coinvolgere i cittadini sulle scelte di sviluppo che vanno perseguendo gli amministratori. Si ottiene una reale efficacia per l’attrattività dei luoghi quando i cittadini acquisiscono “una coscienza dei luoghi”, sono orgogliosi della propria identità di origine, sono capaci di descrivere le attrattività del proprio territorio e riescono addirittura a raccontare le iniziative in corso per migliorarlo grazie alla forza della nuova comunità territoriale.

Ne fanno parte i Comuni di: Ascea, Campora, Cannalonga, Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Cicerale, Gioi, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Novi Velia, Omignano, Orria, Perito, Prignano Cilento, Rutino, Salento, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Vallo della Lucania. Il totale è di 46.000 abitanti. 

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