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Elisoccorso, Nursind:”Regione ripristini postazione a Pontecagnano” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

eliambulanza

Pontecagnano Faiano. Elisoccorso, il segretario della Nursind, Biagio Tomasco chiede chiarimenti urgenti al ministro della Salute, Roberto Speranza, alla Regione Campania e all’Asl Salerno.

Ecco il testo della lettera

Corre l’obbligo chiedere chiare precisazioni, ovvero se con la locuzione continuerà ad avere come base operativa l’eliporto di Pontecagnano, si intenda che l’elicottero di soccorso stazionerà fisicamente a Pontecagnano Faiano, oppure se il suo utilizzo verrà gestito dall’eliporto di Pontecagnano solo per la sua attivazione. Sembrerebbe una domanda avulsa da un contesto intellegibile, invece pone le sua fondamenta sul fatto che, ad oggi, l’elicottero che stazionava a Pontecagnano a servizio di tutta la provincia di Salerno ancora non c’è, nonostante quanto affermato dalla Regione, cosa che fa nascere l’interrogativo di cui sopra e che si prega di voler chiarire. Sembra il gioco delle tre carte e, sinceramente, la popolazione del salernitano non solo non è avvezza a tali giochini, ma soprattutto ne è stufa e chiede a gran voce chiarezza. Eppure, paradossalmente, questo sembrerebbe essere il minor problema in ordine ai soccorsi con l’eliambulanza sul territorio salernitano atteso che detto mezzo, seppur strumento ineludibile nelle reti tempo dipendenti, presenta profili di criticità che, qualora dovesse persistere il posizionamento all’ospedale del mare, devono giocoforza essere presi in seria considerazione, e che di seguito si vanno ad esplicitare:
1. Tempo di volo Napoli – Salerno circa 15 minuti
2. Tempo per l’individuazione dell’intervento primario 4/5 minuti
3. Tempo per l’alzata in volo 4/5 minuti (da e per ODM)
Risulta agevole capire che per quanto riguarda la città di Salerno, l’intervento dell’eliambulanza per
le patologie tempo dipendenti è ben contenuto nella cosiddetta golden hour, essendo un soccorso primario
eseguito in un tempo massimo di 45 minuti, anche se poi ci sarebbe da riconsiderare il ruolo dell’AOU Ruggi
che ai sensi del D.M. 70/2015 è classificato come DEA di II Livello, quindi deputato ad affrontare tutte le
macro emergenze della provincia, cosa che necessiti prioritariamente dell’elisoccorso. La cosa diviene ancor più grave se si pensa che con il posizionamento dell’elisoccorso a Napoli, le zone più a sud della provincia di Salerno non saranno servite nella richiamata golden hour, in quanto i parametri sopra riportati in ordine alla tempistica sarebbero notevolmente dilazionati, ovvero:
4. Tempo di volo Napoli – Vallo della Lucania circa 31 minuti
5. Tempo per l’individuazione dell’intervento primario 4/5 minuti
6. Tempo per l’alzata in volo 4/5 minuti (da e per ODM)
Quindi un intervento primario che parta da Napoli e che abbisogni di strutture salva vita (si pensi al trauma center) che debba essere espletato a Vallo della Lucania per poi far ritorno a Napoli impiegherebbe di media circa 77 minuti, ovvero 1 ora e 17 minuti, con le ovvie conseguenze del caso. Ancor peggio se l’intervento primario da effettuare sia da espletarsi nel golfo di Policastro, laddove i tempi risultino enormemente dilatati:
7. Tempo di volo Napoli – Sapri circa 58 minuti
8. Tempo per l’individuazione dell’intervento primario 4/5 minuti
9. Tempo per l’alzata in volo 4/5 minuti (da e per ODM)
10. Tempo per rifornimento carburante (da effettuarsi a Pontecagnano) circa 10/15 minuti
Come appare ben chiaro un intervento primario che parta da Napoli e che abbisogni di strutture salva vita che debba essere espletato a Sapri, per poi far ritorno a Napoli impiegherebbe di media circa 146 minuti, ovvero 2 ore e 26 minuti, con le ovvie conseguenze del caso. Basterebbe questo a far capire quali siano i rischi connessi alla salute derivanti dalle patologie tempo dipendenti, e quali siano le chances di sopravvivenza che si vanno ad azzerare, soprattutto per i residenti del Golfo di Policastro, che avevano, hanno e dovranno avere gli stessi diritti alla salute di quelli che godono i cittadini delle aree metropolitane. E badi ben che se anche si parla di numeri, questi alla fine sono persone che lavorano, pagano tasse e concorrono alla società civile con tutte le loro forze, numeri, o meglio persone, a cui l’elisoccorso ha dato una chance maggiore di sopravvivenza nel corso degli anni. 250 interventi primari, ovvero critici, effettuati dall’elisoccorso di Pontecagnano dal 2005 al 2019, e di 379 interventi secondari, quindi bisognevoli di appoggio logistico urgente, sempre dal 2005 al 2019, in totale 629 interventi su altrettanti cittadini della provincia di Salerno, a cui oggi si vuol togliere questa possibilità di salvezza. Inoltre c’è da considerare che l’attuale posizionamento dell’elisoccorso nella base operativa di Pontecagnano non sia confacente a coprire l’intera provincia di Salerno e di Benevento a cui la stessa fa capo, in quanto ampi territori delle due province rimangano scoperti dall’azione dell’eliambulanza. Pontecagnano, emerge con chiarezza che quasi la totalità dei comuni ricadenti nelle aree del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano siano scoperte dal punto di vista della tempistica minima da garantire, per come sopra ben evidenziato, e inoltre tutta la parte nord orientale della Regione Campania subisce gli stessi effetti del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano. Altra discrasia è l’area geografica di intersezione tra le due sfere di influenza delle due postazioni di Napoli e Pontecagnano, che in ultima analisi sfocia in uno spreco di risorse che si potrebbe meglio ottimizzare secondo un’organizzazione che vada ad individuare tre postazioni di elisoccorso che possano coprire nella giusta tempistica tutte le zone della Regione Campania oggi scoperte. Certo questa nuova configurazione risulterebbe molto onerosa dal punto di vista economica, ma enormemente vantaggiosa rispetto alla salvaguardia della salute e della vita umana che invece, con l’attuale organizzazione, risulti essere molto compromessa. In conclusione si chiede di voler immediatamente ripristinare la postazione dell’elisoccorso nella stazione di Pontecagnano, nelle more dell’avvio di una discussione seria sull’implementazione delle elisuperfici all’interno dell’organizzazione delle reti tempo dipendenti“.

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