Albanella. Ivan Capo medaglia bronzo alla Swiss Culinary Cup 2020 Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

DAL 2016 RESIDENTE IN SVIZZERA E CHEF DE PARTIE IN UN NOTO ALBERGO DI ZURIGO

Albanella. Lo Chef de partie, Ivan Capo, originario di Albanella, ma dal 2016 residente in Svizzera, medaglia di bronzo alla Swiss Culinary Cup 2020. Capo è stato protagonista tra i sei finalisti delle gara più importante d’oltralpe. La sfida si è tenuta il 14 ottobre scorso alla scuola professionale di Baden. Il motto di quest’anno è stato dedicato ai 100 anni della società svizzera dei cuochi “Futuro grazie alla tradizione”. Ivan insieme agli altri finalisti hanno creato basandosi su ingredienti classici, carré d’agnello “Richelieu” o spalla di vitello “à la financière” per il piatto principale e “Pêche Melba” o “Poire belle Hélène” per il dessert. Capo, ha sfidato: Benjamin Anderegg, 23enne di Basilea, Noah Bachofen, 25 anni, uno dei finalisti dell’anno scorso; il 23enne Nicolas Boventi, la 22enne Ambar Mechan Dominguez ed Niklas Schneider, 24 anni. La giuria era formata da grandi esperti del settore, guidata dal presidente Werner SchuhmacherPascal SteffenRestaurant Roots, Basilea, David Wälti, Casino Bern, Käthi Fässler, Hof Weissbad, Fabrizio Zanetti, Suvretta House, St. Moritz, Patrick Mahler, Restaurant Focus, Vitznau, Stefan Beer, Victoria Jungfrau Grand Hotel & Spa.

Sul podio 2020

Dei sei finalisti, solo tre hanno convinto la giuria. Niklas Schneider, 25 anni, si è classificato primo. Secondo posto a Noah Bachofen, sous chef del ristorante Magdalena di Dominik Hartmann a Rickenbach ed il terzo posto ad Ivan Capo, del “The Restaurant” di Heiko Nieder al Dolder Grand Hotel di Zurigo.

L’emozione di Ivan 

I finalisti – ha dichiarato Capo-hanno dimostrato grande bravura.  Tutti potevano vincere e tutti potevano perdere. Sono italiano, ma essere il terzo cuoco in Svizzera del 2020 è comunque una grande soddisfazione. Durante la competizione molta la pressione, perché mi sentivo di dover vincere qualcosa non solo per me stesso ma anche per gli altri che mi hanno sostenuto e per il mio paese, che ha una grande reputazione culinaria a livello internazionale. Sono felice di aver preso parte anche a questa competizione perché ne sono uscito migliorato ed ho acquisito preziosi insegnamenti che metterò in pratica nelle gare future. Fondamentale è stato il calore sentito da chi mi ha sostenuto sin dall’inizio. Grazie Italia“.

La scheda e le sue esperienze professionali 

Ivan Capo, 25 anni, è vissuto a Matinella di Albanella e dal 2016 vive in Svizzera. Attualmente lavora come Chef de partie con Heiko Nieder, chef 2 stelle Michelin, al “The Restaurant” Dolder Grand Hotel di Zurigo. Sin da piccolo, da quando aveva 12-13 anni, ha avuto la passione per la cucina. “Aiutavo nonna Sofia e mamma a fare pasta in casa e dolci“, ricorda Ivan. Poi ha frequentato la scuola alberghiera dell’IIS Piranesi di Capaccio Paestum in località Gromola, dove alternava studio e lavoro presso il ristorante stellato “Le Trabe” in località Capodifiume accanto allo chef 1 stella Michelin, Giuseppe Stanzione. Qui l’esperienza è durata 3 anni. Poi, Ivan, per vivere nuove esperienze sul territorio, è stato ingaggiato nelle cucine del Savoy Beach Hotel per 2 anni con lo chef Matteo San Giovanni, allenatore della nazionale italiana cuochi e presidente del team Costa del Cilento di cui Ivan ha fatto parte per 3 anni. “Grazie a questa esperienza– dichiara  – nel 2014 con il team Costa del Cilento abbiamo partecipato alle olimpiadi di cucina in Lussemburgo dove abbiamo ricevuto la medaglia d’argento”.

Nel curriculum professionale, Ivan Capo, vanta il titolo di campione nazionale 2015 di cucina artistica agli Internazionali a Massa Carrara; e nel 2016 con il team Costa del Cilento, ai mondiali di cucina di Stoccarda e poi ad Erfurt ricevono la medaglia d’oro. “A fine 2016 mi sono trasferito in Svizzera con mia moglie, in cerca di nuove esperienze di vita e di lavoro– chiosa- mi sono ambientato, lavorando in ristoranti ed alberghi. Ho imparato il tedesco ed ho imparato anche a capire cosa desidera la clientela. Grazie a tutto ciò nel 2019, ho cominciato una nuova avventura lavorativa presso l’albergo più lussuoso e famoso in Svizzera, il Dolder Grand Hotel di Zurigo, nelle cucine dello chef stellato Heiko Nieder“.

 

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